Ricordate la puntata su Firefox?
…con tutte le polemiche sul panda rosso…?
Proviamo ad allargare il panorama e diamo un’occhiata anche ad Opera.
Si tratta di un browser disponibile in 30 lingue e utilizzabile con Windows, MacOS e Linux.
Dopo essere stato per 10 anni un software proprietario, la Opera Software ha deciso di renderlo libero gratuito nel 1995, per festeggiare il decennale.
Le caratteristiche?
Come Explorer (ma solo dalla versione 7), Firefox e Safari, anche Opera consente la navigazione a schede, con in più un’utile anteprima al solo passaggio del mouse.
Poi esistono una bella serie di personalizzazioni, temi ed estensioni tra cui scegliere. E dalla versione 9 sono stati anche introdotti i widget, piccole implementazioni che si installano direttamente sul desktop.
Per tutto questo esiste un sito di riferimento molto curato.
Ma Opera non è solo un browser. Funziona anche come RSS Reader, come client per BitTorrent e come lettore di mail.
Ma forse le caratteristiche che più lo differenziano dagli altri sono le funzioni di riconoscimento e sintesi vocale.
Il punto forte di Opera rimane comunque il deciso orientamento verso gli standard W3C, anche se questo porta qualche difficoltà dovendosi scontrare con il monopolio di Microsoft.
E naturalmente Opera è disponibile in versioni diverse, adatte alle varie necessità.
Opera Mobile per palmari e smartphone, Opera Mini sempre per palmari ma rilasciato con licenza freeware. Ma esistono anche le versioni per WII e per DS, visto che è il browser di riferimento della Nintendo.
Insomma un bel browser, molto pratico e funzionale. Allora come mai è così poco diffuso? Probabilmente si tratta solo di poca conoscenza… ed allora speriamo di aver dato una mano!
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