Siete appassionati di File sharing?
Passate la notte a scaricare film e musica?
Oppure avete dati importantissimi nel vostro PC che sarebbe bene tenere nascosti?
Allora forse è il caso di introdurre il concetto di cassaforte virtuale.
Facciamo un breve viaggio nella crittografia simmetrica e in quella asimmetrica dando uno sguardo agli algoritmi su cui si basa. Da Blowfish a AES, da Twofish a Serpent.
Ma naturalmente Videomarta non può certo parlare di algoritmi… e allora vediamo subito quali sono i programmi che permettono di creare partizioni segrete nel nostro Hard Disk o anche solo di criptare un singolo file.
Così proviamo a vedere come funziona TrueCrypt, che ha versioni per Windows, Linux e MacOs, e in alternativa diamo uno sguardo a EncryptOnClick e AxCrypt, tutti softwareopen source pronti per l’uso.
Ed infine parliamo di password, aspetto fondamentale della crittografia informatica e segnaliamo Password Corral, uno dei programmi che permettono di creare e gestire password pratiche e soprattutto sicure.
Un grazie di cuore a Fabio D’apollo che ha preparato il testo di questa puntata e di cui con piacere pubblichiamo il documento che ci ha preparato: Come creare una cassaforte virtuale
Il video su GNU/Linux è stato uno di quelli che mi hanno dato maggiore soddisfazione per l’insieme di tutto il processo: preparazione, realizzazione e riscontro del pubblico.
Sapevamo bene, quando abbiamo deciso di affrontare l’argomento, che andavamo a toccare un mondo molto articolato e molto orgoglioso delle proprie conoscenze.
Proprio per questo motivo abbiamo coinvolto Giovanni e Massimo, due componenti del Glug di Torino perché ci preparassero un testo il più preciso possibile. Loro sono stati molto gentili e ci hanno fornito un bel testo, semplice e completo. Non volevamo incorrere in errori che immaginavamo avrebbero suscitato molte polemiche.
L’operazione è riuscita in parte!
Gli argomenti sono stati ben accettati dalle comunità di software libero sparse per lo stivale, ma mi sono state contestate alcune pronunce ed alcune curiosità (come la nascita di Tux!).
La soddisfazione per il risultato ottenuto deriva proprio dall’analisi dei tre aspetti del video.
Intanto il fatto di aver coinvolto persone più esperte di noi sull’argomento ci ha reso più tranquilli e ci ha permesso di coinvolgere una platea più ampia. Avere la firma di un LUG per parlare di Linux ci è sembrata una garanzia di un certo livello.
Poi la realizzazione vera e propria del video. Quando lo abbiamo girato avevamo accumulato una minima esperienza con i video precedenti ed ammetterete che il risultato è decisamente superiore per esempio alla blasonata puntata su Skype, quanto meno dal punto di vista tecnico (musica più adatta, audio più pulito, stacchi di montaggio più guardabili).
L’ultimo aspetto che vedo come un risultato ottenuto riguarda la vostra partecipazione attiva dopo che il video è stato pubblicato.
È stato uno dei casi in cui il video è stato ampiamente integrato dai vostri commenti. In più di uno avete dato indicazioni interessanti inserendo link per approfondimenti e correzioni (e non intendo solo la pronuncia di GNU!!!).
In fondo è proprio quello che vorrei… che Videomarta fosse sempre così e che voi diventiate sempre meno spettatori e sempre più attori su ogni argomento.
Visto che qualche settimana fa abbiamo parlato di Mozilla Firefox e visto che siamo ad un passo dal Natale… ecco qui alcuni suggerimenti per sistemare per le feste il browser del Panda e renderlo solo un po’ più in “tema” con la stagione.
Neve (che stamattina ha cominciato a cadere anche su Torino), Babbi Natale, lucine, slitte… insomma tutto quello che rende natalizia l’atmosfera.
Quindi non mi resta che segnalarvi il bellissimo post di Percy Cabello che elenca in maniera esaustiva le possibilità di scelta.
Ancora una cosa… un ringraziamento particolare a Mauro per avermi segnalato la cosa, ed avermi dato la possibilità di condividerla con voi…
Per poi puntare la nostra attenzione su Mozilla Firefox, sulle sue funzioni e sui suoi vantaggi: la navigazione a schede, l’aggiornamento automatico, i componenti aggiuntivi…
Non sempre è necessario parlare per spiegare per filo e per segno come realizzare qualcosa.
Dato che da pochi giorni è disponibile la nuova versione di Ubuntu (Gutsy Gibbon), nel video di oggi, vediamo come una sua installazione non ha bisogno di molte parole.
Quello che mi fa impazzire in questo video è il ritmo che riesce a tenere per gli interi 4 minuti e 35 secondi.
Immagini velocizzate, una musichetta da balli irlandesi e la dimostrazione è portata a termine: semplice, efficace e soprattutto divertente e facilmente seguibile. Non vi ricorda niente? Qualcuno di voi ha mai visto il Benny HillShow?
Un’altra curiosità. Avete notato come ogni tanto la protagonista si mostri in primo piano rivolgendosi direttamente allo spettatore? Sembra il primattore della commedia dell’arte che interrompe la recitazione per rivolgersi al pubblico. Vi giuro che è una roba fantastica!