Questa volta mi sono proprio divertita.
Sguazzando tra RAM e CPU e CDROM… abbiamo finalmente messo le mani all’interno di quella scatola che rappresenta il nostro computer.
E scavando abbiamo trovato l’Hard Disk e il Masterizzatore.
E ancora la scheda madre e quella video…
Per non parlare di tutte le tecnologie diverse di monitor (conoscete l’Oled?), e delle curiosità su tastiera e mouse.
Lo so… ho fatto un pò di accozzaglia ed in fondo l’impressione nel trovarmi tra i pezzi sparsi di un PC è stata proprio quella. Però vi assicuro che nel video sono molto più chiara.
Un bel viaggetto per avere un pò più chiaro in mente quello che succede ogni volta che utilizziamo questo strumento così potente e che giorno dopo giorno cerchiamo di rendere più vicino a tutti.
Preferivate un video su come scaricare le foto di Riccardo Scamarcio?
Uhm… non credo!
Una puntata un pò più tecnica di quelle a cui siete abituati.
O meglio… una puntata che si preoccupa di quelle che c’è dietro i testi pubblicati in rete.
Mai sentito parlare di web semantico?
La semantica è la scienza che studia i significati delle parole, il web semantico, di conseguenza è un web che basa la sua costruzione sul significato dei termini.
Nella costruzione tradizionale di un testo il termine albero è semplicemente un termine. I motori di ricerca non sono in grado di sapere se quell’albero è un vegetale, una parte di una nave oppure un pezzo di un motore.
Allo stesso modo non possono sapere che albero è un vegetale mentre Bush è il Presidente degli Stati Uniti d’America.
Nella costruzione semantica di un testo web, invece, chi inserisce il termine dichiara in partenza, taggandolo, che la parola albero, in quel caso, si riferisce ad un vegetale.
In questo modo si rende molto più semplice, veloce e soprattutto precisa la ricerca.
Sono riuscita a spiegarmi?
Forse no, vero?
Probabilmente è il caso che guardiate il video… sicuramente è più chiaro.
E così scoprirete cosa sono i dati, i metadati e le classi di dati.
Farete la conoscenza del signor Tim Berners Lee e…
Inauguriamo un nuovo spazio, un nuovo format targato Videomarta che potrebbe anche avere un futuro. L’idea è quella di intervistare personaggi che hanno creato qualcosa di nuovo in ambito web, personaggi con idee nuove, funzionali e di successo.
Ad aprire 2 minuti con… è l’incontro con Daniele Alberti, start-upper! Daniele Alberti si occupa di affiancare giovani progetti nati in rete e di aiutarli a compiere il passo decisivo per il lancio. Praticamente riesce a trasformare un’idea in un’impresa… con tutti i rischi del caso.
Ma Daniele è nella cameretta di Marta come inventore di My Minutes, il primo calendario emozionale collettivo della rete.
L’idea è geniale (mica per niente ha vinto anche il Premio Faber), la realizzazione ottimamente strutturata.
Su My Minutes è possibile acquistare il proprio minuto più significativo, minuto che rimarrà di proprietà di un solo utente per sempre. Si può personalizzare il proprio minuto con foto, testo e link al proprio sito/blog… ma forse è meglio che ascoltiate direttamente la spiegazione di Daniele.
Una nota importante: tutto il ricavato di My Minutes viene reinvestito in giovani progetti web.
Si chiama Netiquette e il termine deriva dall’unione di due parole in due lingue diverse: Net, rete, dall’inglese, e Etiquette, etichetta, dal francese. Quale termine migliore per indicare qualcosa che riguarda il mondo intero?
Si tratta di una serie di principi non scritti, anche se qualcuno ha provatoa raccoglierli, per avere un comportamento corretto quando si naviga.
Una sorta di bon ton da web!
Vi capita spesso di ricevere messaggi di posta elettronica senza oggetto?
Inserite i destinatari delle vostre mail nel corretto spazio in cui dovrebbero andare?
Se non conoscete la differenza tra destinatario, copia conoscenza e copia conoscenza nascosta allora un ripasso di Netiquette fa proprio per voi.
Per non parlare delle catene di Sant’Antonio, vera passione di chi si avvicina alla posta elettronica per la prima volta!!!
Ma la Netiquette non riguarda solo le mail. Buona parte del discorso è legato a forum, gruppi di discussione, newsgroup e blog.
In pratica tutti quei luoghi virtuali in cui è possibile venire in contatto con altri utenti.
Ed allora facciamo attenzione a non scrivere testi COMPLETAMENTE IN MAIUSCOLO, a non ripetere domande già presenti in una data discussione, a non riaprire discussioni già chiuse… Curiosità e consigli per vivere in maniera corretta la rete.
Grazie a Maurizio che ci ha spinto a trattare l’argomento e ha curato i testi di questa puntata.
Proviamo oggi a presentare un altro strumento che potrebbe essere utile a molti di noi.
Si tratta di Google Documents, una famiglia di applicazioni on line lanciate da Google giusto un anno fa.
L’obiettivo del progetto è quello di fornire uno strumento per condivideredocumenti on line, senza occupare spazio su server personali e dando la possibilità ad utenti diversi di lavorare sullo stesso documento. Google Docs permette di realizzare file di testo, fogli di calcolo ed anche presentazioni.
Le funzioni del word processor, basato sul vecchio Writely, sono paragonabili a quelle degli altri strumenti simili e la stessa cosa si può dire per i fogli di calcolo, che hanno però anche una possibilità in più: cliccando sul tasto forum è possibile discutere in tempo reale con gli altri autori del documento.
Se poi abbiamo necessità di avere il documento sul nostro PC esiste anche la possibilità di esportarlo come file in diversi formati.
Oltre alle tre applicazioni esiste una potente interfaccia per gestire i documenti. È possibile creare cartelle, pubblicare i progetti come pagine web e c’è anche un’opzione per pubblicare direttamente su alcune piattaforme blog.
Insomma un bello strumento con una utilità notevole.
Considerazione: Google Docs non servirà sicuramente a tutti e non è alternativo ad Office o ad Openoffice. Lo vedo più come uno strumento da aggiungere alle nostre possibilità. In caso di condivisione documenti è certamente molto utile.
Con questa puntata, dedicata al mondo Second Life, chiudiamo la trilogia dedicata ai giochi on line, iniziata con Videogiochi e console e continuata con MMORPG.
Certo, Second Life probabilmente è più di un gioco on line e qualche anno fa sembrava dovesse aprire porte molto interessanti. Oggi il boom ha rallentato la sua esplosione ma il discorso rimane molto interessante. Second Life è un vero e proprio mondo virtuale nel quale è possibile creare un proprio personaggio, un avatar, al quale dare un corpo, una personalità, una storia, una vita… tutto.
Per iniziare è necessario registrarsi sul sito ufficiale e scaricare il programma. Da quel momento in poi la nostra seconda vita ha inizio.
Ed allora ci si può costruire una casa, iniziare attività, aprire aziende e naturalmente conoscere altre persone e stringere rapporti di ogni tipo.
Esiste anche una moneta, il Linden Dollar, che è possibile cambiare, in qualunque momento, con soldi reali… e qui il discorso si fa interessante.
Insomma, l’ho già detto, non si tratta solo di un gioco. Però sarebbe anche sbagliato riporre in Second Life troppe speranze.
Come al solito nel video mi limito ad introdurre l’argomento ma… chi di voi ha un avatar in Second Life?
Un grazie a Julius per aver curato i testi di questa puntata e qui sotto alcuni link per approfondire.