La notizia apparsa su Repubblica di qualche giorno fa mi ha fatto riflettere.
Sembra che uno studio inglese abbia appurato che quasi la metà degli abitanti dell’isola soffre di una nuova sindrome che è stata definita discombugogglamento.
A parte l’impronunciabilità del termine, si tratta di una vera e propria sindrome da stress che si viene a creare quando ci troviamo in condizioni di non poterci connettere ad internet. Sudore, ansia, aumento dei battiti. Tutti sintomi di questa nuova malattia che si presentano quando non riusciamo a scaricare la posta, a raggiungere i nostri siti preferiti, o anche solo se la pagina richiesta ritarda qualche secondo ad apparire.
Sarà segno della società in evoluzione? Nuovi strumenti, nuove necessità, nuove malattie e nuovi disturbi.
Naturalmente il sondaggio lascia un pò il tempo che trova, ma una certa attenzione è da dedicare allo studio medico effettuato dal dott. Lewis (anche se bisognerebbe ovviamente saperne un pò di più).
A margine dell’articolo il dato che dovrebbe farci invidia: il 70% della popolazione inglese è raggiunta dalla banda larga!
Quantomeno dobbiamo ammettere che la RAI ci ha provato.
Ormai da diverse edizioni delle OlimpiadiRAI2 in chiaro è dedicata (quasi) 24 ore al giorno alle gare ma per Pechino 2008 la RAI ha cercato di fare un passo avanti e sfruttare la potenza del web.
La novità studiata da RAI Sport sono gli otto canali sempre attivi grazie ai quali è possibile scegliere quale evento seguire in diretta senza dover sottostare alle scelte della redazione.
Non siamo ancora alla libertà assoluta e sicuramente le potenzialità della rete (lo diciamo da mesi) sono ben altre, però non possiamo non segnalare l’esperimento della RAI che in qualche modo… ci sta provando.
Dopo aver lanciato il blog del TG1 qualche mese fa questo ulteriore passo apre uno spiraglio di speranza.
Non abbiamo notizie sui risultati dell’esperimento che comunque dal punto di vista tecnico sembra funzionare discretamente bene.
Niente da fare invece per il blog Olimpico che avrebbe dovuto essere curato dai giornalisti presenti in Cina.
Evidentemente lo “strumento blog” è ancora un tabù per molti di loro e le pagine si presentano drammaticamente spoglie…
Chiudiamo però con una speranza e con l’invito a seguire le Olimpiadi di Pechino (anche) sul web dove, per lo meno, una minima scelta è possibile grazie agli otto canali RAI.
Quello che vi segnaliamo oggi è uno dei videoblog che stanno crescendo nel nostro paese.
Si chiama Byoblu ed è dedicato a quello che succede in rete… ma in stretta connessione con quello che succede in Italia. Si parla di politica, delle possibilità offerte dalla rete, di informazione, di informazione libera. Claudio Messora ha dato vita ad un videoblog perfettamente organizzato, perfettamente funzionale e che ha sicuramente i suoi riscontri.
L’impressione è che il personaggio sia spinto dal sacro fuoco della condivisione e del bene comune… ma potrà essere lui a confermarcelo.
Quello che vi proponiamo come esempio è un video dedicato all’Uomo interconnesso, nuova generazione di abitanti del pianeta terra, capaci di gestirsi autonomamente grazie ad un potente mezzo come la rete mondiale.
Quindi autoinformazione e condivisione delle notizie.
Il video, come tutti gli altri, è tecnicamente molto ben realizzato ed il messaggio è sempre portato con modalità vagamente inquietanti. Primi piani e voce fintamente rassicurante finiscono (volutamente) per creare una sorta di disturbo in chi assiste.
Personalmente mi sento un pò inquieta alla fine dei video di Claudio, ma credo che raggiungano l’obiettivo.
Il panorama dei videoblogger italiani, rendiamocene conto, si sta allargando ed è bene avere la possibilità di conoscere tutto quello che esiste per poi, naturalmente, poter scegliere.
Cosa accomuna Renzo Arbore, Fabio Fazio, Enrico Mentana e Videomarta?
Bhe… siamo tutti quanti insieme a Sarzana (magnifica località in provincia di Spezia) in questi giorni.
L’occasione è Bellativù, un convegno che riunisce i protagonisti della TV per discutere dei contenuti e delle modalità della televisione del futuro.
Il programma del week end è molto interessante, anche perchè estremamente selezionato e di qualità.
Vi state chiedendo come Videomarta sia parte di questo evento?
L’invito è arrivato da Yks e noi parteciperemo con piacere al fianco di Telescooter.
Quindi, se volete venire a trovarci, l’appuntamento è per sabato 5 alle ore 18,00.
Per tutti i dettagli (e gli altri incontri) naturalmente date un’occhiata al sito.
L’attenzione che nelle ultime settimane Videomarta ha suscitato presso i media tradizionali ha sollevato una serie di polemiche e ne ha rinfocolate altre esistenti da tempo.
Alcune delle accuse ricevute sono talmente inutili (addirittura in alcuni casi non sono accuse ma insulti gratuiti) che naturalmente non meritano risposta ne tantomeno segnalazioni.
In altri casi la dichiarazione di un pò di amarezza e di stupore merita quantomeno una risposta agli interrogativi sollevati.
Questo è il video di Roberto Russo che ipotizza (per la verità si dice certo) fantomatiche amicizie dello staff di Videomarta.
Ora sappiamo che il sig. Roberto Russo non ci crederà… però proviamo a rispondere.
Nel settembre scorso, al momento della nascita di Videomarta (non quindi poche settimane fa) abbiamo comunicato alla comunità blogger italiana la nascita del progetto. Qualcuno ha riportato la notizia, altri no.
La blogosfera… funziona così!
Per quanto riguarda invece le conoscenze nel campo dei media tradizionali si limitano al mitico Vittorio Pasteris, giornalista de La Stampa (che però Maurizio conosce in quanto blogger) che ritenne il caso di riportare la notizia nel quotidiano on line di Torino (e a dire il vero la cosa non portò grossi ritorni).
Il Corriere della Sera invece ci ha dedicato un articolo in seguito ad un comunicato stampa di YKS, canale satellitare col quale tutti sapete che abbiamo un accordo (nato perchè ci hanno cercato e non per conoscenze di qualcuno).
E poi… basta!
Ripensandoci le nostre conoscenze si limitano a Vittorio.
Non conosciamo nessuno di Youtube Italia (che continua per bontà d’animo a riproporci in home page), nessuno di Radio1, nessuno di Radio2, nessuno di Panorama, nessuno di Radio 101, nessuno del TG1 (che nemmeno ci ha contattato prima di fare il servizio), nessuno del TGR Leonardo, nessuno di Neapolis, nessuno di RAINEWS24, nessuno di quelli che abbiamo dimenticato in quest’elenco.
Detto questo, per correttezza nei confronti di tutti… caro Roberto Russo, provi ora a cercare in altri ambiti il motivo dei “pochi passaggi televisivi nazionali che ha guadagnato fino ad oggi“, nonostante “l’esperienza pluriennale che ha accumulato nel campo della comunicazione“… non nelle conoscenze presunte dello staff di Videomarta.
E mentre si arrovella… faccia anche un pensierino di ringraziamento a Videomarta che oggi, un pò di quella visibilità, al suo video l’ha regalata.
Se poi preferisce continuare a credere che Marta sia la figlia segreta di Berlusconi o del Papa…