In realtà non è che si vada proprio a spasso però la novità sembra molto interessante.
In pratica Google Earth, l’applicazione di Google che permette di viaggiare tra le strade del mondo, ha da oggi una nuova possibilità.
Esiste un layer chiamato Roma Antica in 3D, selezionato il quale è possibile muoversi tra le strade della capitale dell’Impero Romano come se ci si trovasse veramente (o quasi) 2000 anni fa.
7000 edifici di gente comune, 70 templi, 9 ponti, 200 case. Tutto naturalmente in 3D.
L’iniziativa è molto interessante ed è la conclusione di ben undici anni di lavoro.
A questo punto bisognerà convincere il futuro maestro unico della Gelmini a connettersi in rete per mostrare ai ragazzi come era Roma Antica.
Scherzi a parte, mi sembra un’eccezionale possibilità, a cui spero ci sia un seguito.
E per l’Italia esiste una possibilità in più (e nuovamente ci troviamo a dover fare i complimenti alla RAI).
Nasce infatti su Youtube un canale ufficialeRAI dedicato proprio all’Antica Roma, sul quale verranno inseriti video registrati proprio per questo progetto con spiegazioni ed approfondimenti.
Insomma un bell’esempio di sinergia e collaborazione al servizio degli utenti, uno strumento in più che la rete ci fornisce e che è giusto conoscere.
Qui di seguito il video di presentazione tratto dal canaleRAI-YoutubeRoma Antica.
Quello che vi segnaliamo oggi è uno dei videoblog che stanno crescendo nel nostro paese.
Si chiama Byoblu ed è dedicato a quello che succede in rete… ma in stretta connessione con quello che succede in Italia. Si parla di politica, delle possibilità offerte dalla rete, di informazione, di informazione libera. Claudio Messora ha dato vita ad un videoblog perfettamente organizzato, perfettamente funzionale e che ha sicuramente i suoi riscontri.
L’impressione è che il personaggio sia spinto dal sacro fuoco della condivisione e del bene comune… ma potrà essere lui a confermarcelo.
Quello che vi proponiamo come esempio è un video dedicato all’Uomo interconnesso, nuova generazione di abitanti del pianeta terra, capaci di gestirsi autonomamente grazie ad un potente mezzo come la rete mondiale.
Quindi autoinformazione e condivisione delle notizie.
Il video, come tutti gli altri, è tecnicamente molto ben realizzato ed il messaggio è sempre portato con modalità vagamente inquietanti. Primi piani e voce fintamente rassicurante finiscono (volutamente) per creare una sorta di disturbo in chi assiste.
Personalmente mi sento un pò inquieta alla fine dei video di Claudio, ma credo che raggiungano l’obiettivo.
Il panorama dei videoblogger italiani, rendiamocene conto, si sta allargando ed è bene avere la possibilità di conoscere tutto quello che esiste per poi, naturalmente, poter scegliere.
Proviamo oggi a presentare un altro strumento che potrebbe essere utile a molti di noi.
Si tratta di Google Documents, una famiglia di applicazioni on line lanciate da Google giusto un anno fa.
L’obiettivo del progetto è quello di fornire uno strumento per condivideredocumenti on line, senza occupare spazio su server personali e dando la possibilità ad utenti diversi di lavorare sullo stesso documento. Google Docs permette di realizzare file di testo, fogli di calcolo ed anche presentazioni.
Le funzioni del word processor, basato sul vecchio Writely, sono paragonabili a quelle degli altri strumenti simili e la stessa cosa si può dire per i fogli di calcolo, che hanno però anche una possibilità in più: cliccando sul tasto forum è possibile discutere in tempo reale con gli altri autori del documento.
Se poi abbiamo necessità di avere il documento sul nostro PC esiste anche la possibilità di esportarlo come file in diversi formati.
Oltre alle tre applicazioni esiste una potente interfaccia per gestire i documenti. È possibile creare cartelle, pubblicare i progetti come pagine web e c’è anche un’opzione per pubblicare direttamente su alcune piattaforme blog.
Insomma un bello strumento con una utilità notevole.
Considerazione: Google Docs non servirà sicuramente a tutti e non è alternativo ad Office o ad Openoffice. Lo vedo più come uno strumento da aggiungere alle nostre possibilità. In caso di condivisione documenti è certamente molto utile.
Vedremo perché le major discografiche hanno sempre combattuto il file sharing, parleremo di copyright e creative commons e vedremo cos’erano OpenNap e Gnutella.
Ma soprattutto affronteremo i problemi legali e quelli riconducibili alla sicurezza.
E poi eDonkey e BitTorrent… insomma… date un’occhiata al video.