Approfitto della pausa natalizia per sollevare un po’ di polemica e difendere la categoria.
Diciamo che in sostanza mi sono scocciata!
Mi sono scocciata di sentire che i “giovani d’oggi” sono dei buoni a nulla incapaci di una pur minima attività degna di nota per la società.
Mi sono scocciata di vedere servizi ai telegiornali in cui si parla di ragazzi che distruggono scuole, di ragazzi che riprendono le compagne nude nei bagni, di branchi di ragazzi assassini che si aggirano per le strade in cerca di bambine da stuprare.
Mi sono scocciata di leggere sui giornali che internet è una specie di demone creato con l’unico compito di raccogliere i video più depravati che si possano immaginare.
I ragazzi non sono questo, o perlomeno non sono tutti così!
Potrei fare diversi esempi di situazioni simili alla mia, ma credo che tutti voi conosciate giovani dai 15 ai 25 anni che si impegnano per creare qualcosa di nuovo, per scoprire, per sperimentare, per insegnare, per imparare…
Ecco, per il nuovo anno vorrei che i giornali, i telegiornali, le riviste (e naturalmente i blog!) si occupassero di ragazzi che fanno cose degne di nota in positivo, ragazzi capaci, ragazzi che si fanno il mazzo per emergere ed andare oltre.
Ecco, si! Questa è la mia speranza per il nuovo anno, il mio buon proposito a nome di tutti.
E se qualcuno vuole riportare questa lettera aperta nel proprio blog… sarà un modo per spingere i giornalisti a seguire l’esempio, ad invitarli a parlare del bene e non solo del male. Un 2008 migliore potrebbe nascere da qui.
Marta
E per non lasciare le parole al vento approfitto per segnalarvi i ragazzi che compongono l’orchestra “Ensemble giovanile Vianney”. Sono tutti giovani e giovanissimi tra i 15 ed i 30 anni. Tutti impegnati, oltre che nei loro studi tradizionali, anche nello studio di uno strumento. Molti sono iscritti al conservatorio, alcuni sono già diplomati.
E formano un’orchestra in costante evoluzione. Chitarre, flauti, violini, violoncelli, ma anche una fisarmonica, una tastiera ed una batteria.
A guidarli il ventunenne Marco Raiteri, capace di gestire un gruppo così eterogeneo sia dal punto di vista umano che da quello musicale.
Il pezzo che vi propongo è “Noel”, un brano natalizio tradizionale francese, appositamente orchestrato per l’”Ensamble giovanile Vianney” proprio dal maestro Marco Raiteri.
Non male per un’attività giovanile completamente amatoriale, no?
Aggiornamento: voglio ringraziare le persone che hanno riportato sul loro sito/blog/forum questa lettera:
- Ritorno al futuro
- Una, due,tante donne
- Nel viaggio
- Galassia d’Andromeda
- Angelo senza ali
- Pensierieparole
- Venessiani online
- Il blog di Tuvok
- LA GAZZETTA DI GAJA
- AlexNews
- IL MIO IO
- la mente il cuore
- SEMPLICEMENTE IO!!!
- Leone senza artigli
- Words
- Clicca qui
- sei ad ARCORE (MB)
- chiacchiereinutili
- torineggiando
- le ali spezzate
(se mi sono dimenticata di qualcuno segnalatelo nei commenti…grazie ;))
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[...] Lettera aperta, da VideoMarta.com Lettera aperta pubblicata su videomarta.com. [...]
[...] avanti la campagna di Marta “anche i giovani fanno qualcosa di buono”… ricordate la mia lettera aperta? Certo, in questo caso non si tratta di capolavori di arte moderna, lo riconosco, però dovete [...]
Ciao Marta.
concordo con te… i giovani non sono il male… purtroppo l’informazione enfatizza le brutte notizie e limita le buone…
stando nel mondo giornalistico posso dirti quello che so:
un ragazzo, magari minorenne, che picchia i suoi compagni di classe e li filma, fa piu notizia di un ragazzo, sempre minorenne, che fa il volontario per ripulire i parchi pieni d’immondizia…
purtroppo i giornali e telegiornali seguono questa logica…
ma come sai anche i giornalisti non sono tutti uguali… hihihihih tipo io… hihihih
a proposito… miiiiiii non mi hai ancora detto come ti è parso l’articoloooooo
aspetto un tuo commento
ciao
Ciro
aaa dimenticavo… ogni tanto fatti viva sul mio blog… l’argomento è la poesia… mie e di altri… http://www.poetryfreemylife.blogspot.com
Meno male che c’è internet!
I tg non li guardo più, le notizie le leggo dal web. E sto meglio!
L’ottimismo è il sale della vita, e tg sono così drammatici, teatrali, apprensivi, perciò fuorvianti.
Evviva l’energia giovane!
Ciao Marta, concordo in pieno. I giovani d’oggi non sono dei buoni a nulla, anzi, ogni ragazzo che conosco ha una passione: dal calcio alla cucina(io)!!
Ciaooo!!
hai espresso un pensiero che io tengo dentro da tempo…
la mia classe è stata una delle innumerevoli classi coinvolte nel ciclone dei video scolastici su youtube e ne ho davvero sentite di cotte e di crude… accuse di tutti i tipi… insegnanti ignoranti (nel senso che ignorano) che pensavano (e pensano tutt’ora) che internet sia fatto solo di youtube, di siti pornografici, di siti per fregare soldi e di siti dove insegnano come fabbricarsi bombe più o meno rudimentali… e loro pensano che siamo solo noi giovani ad usare internet…. ok… siamo forse i principali frequentatori… però non siamo mica tutti teppisti qui…
io vengo spesso additato perchè vado in giro in bmx… cose del tipo “quello li prima o poi accoltella qualcuno”… oppure perchè mi piace andare in giro con le unghie tinte di nero… “quello li fa riti satanici”…
lo so che diversi nostri coetanei fanno un gran casino in giro però non siamo mica tutti banditi… i mass media però fanno vedere solo il lato peggiore di noi giovani…
dovrebbero fare qualche rubrica ogni tanto su quello che noi REALMENTE facciamo… al di fuori di baby gang che uccidono, rapinano e spacciano…
io per esempio sono volontario nel mio comune… presto quando aprirà la biblioteca comunale la gestirò io con l’aiuto di un’altra volontaria…
io sono iscritto al lug della mia zona e quasi tutti i sabati sono in sede ad offrire le mie (seppur limitate) conoscenze agli altri…
io adoro cucinare (collegandomi con quello che dice matteo)…
sono certo di non essere l’unico…
Marta io ti lancio una proposta concreta: perchè non crei tu una rubrica dedicata a ciò che realmente noi giovani facciamo di buono?
ti offro la mia disponibilità per raccogliere informazioni on the net e anche a livello della mia zona geografica (tra biellese, vercellese e novarese)
d’altronde lo dicono tutti: noi siamo il futuro…
Beh che dire Marta!!! Ecco , tu sei l’esempio di ciò che i giovani, hanno di offrire di buono al mondo. Cerca di convincere i tg nazionali a parlare di te, in modo da smentire tutto quello che dicono.
Ciao Marta visto che nn sono proprio giovanissimo (vado sui trenta!) posso dire che i giovani sono lontani dagli stereotipi dei giornali e tv, avendo soprattutto amici e amiche dai 20 ai 25 anni che sono carichi di idee e progetti. E’ la societa’ che produce molte cose anche negative e le nuove generazioni sono spesso prese in mezzo…
Ho copiato la tua lettera aperta nel mio blog. Mi piace quello che hai scritto.
Ti segnalo (di 2 mesi fa) la petizione per esigere le scuse dei giornalisti che hanno calunniato Internet. La sintesi è qui
http://liandyer.ilbello.com/wordpress/?p=153
Una categoria calunniata del web per te sono i giovani, per esempio un’altra per me sono i partecipanti al V-Day. Anche chi è contrario al V-Day (tranne, ovviamente, i giornalisti famosi) riconoscerà che spesso questi ultimi, o meglio, quelli famigerati, si coalizzano ingiustamente contro qualcuno, solo per soldi.
Parliamo di categorie calunniate. All’infuori del V-Day sono ignorante, parlo di V-Day.
I media non solo ignorarono i partecipanti alla manifestazione, ma li calunniarono. Dissero loro: fascisti, nazisti, “noi febbre voi termometro”, ora antipolitici, ora raccomandati in politica… E tutto è documentato nella mia ampia linkografia sul V-Day. Due esempi di calunnia: quella dell’inciucio Grillo-Mastella, e quella del NYT che critica Grillo.
Ma vale PER TUTTE LE CATEGORIE di cui ci si sente parte e in cui ci si sente oppressi. Visto che i media nazionali hanno la coscienza così sporca, con tutte ’ste calunnie, con tutti ’sti soldi che comprano le loro coscienze e il loro voto politico, vale la pena fare appelli ai giornali nazionali affinché parlino bene di chi merita? Non so la tua risposta, ma la mia è “no”.
I giornalisti delle testate piccolissime invece tendono a starmi più simpatici. Il 25 aprile parteciperò al V-Day contro i finanziamenti ai giornali nazionali. Per me sono irrecuperabili, in coma. Chi dà retta solo a loro non sa che Internet è una buona cosa? Peggio per loro.
E dopo tanti bla bla bla, vado al dunque: il NYT ci ha sbeffeggiato. Tutti tranne Grillo. Il blogger più visitato, e questo non è casuale. Lui sul suo blog offre il suo lavoro di comico. Usiamo il blog per offrire qualcosa. Io non ne posso più dei blog che fanno i copiaeincolla dai quotidiani nazionali. Basta. Ecco, aprite un blog e metteteci qualcosa di vostro. Così quel qualcosa lo offrirete, invece di tenerlo per voi. No?
Mesi fa, per sfizio, ho spulciato YouTube per vedere se ci fossero video su bullismo o comportamenti scorretti dei ragazzi in generale. Ho trovato cose pazzesche. Anche ragazze riprese con telefonini nei bagni, nulla di indecente però, giocavano e basta, scherzavano. A parte il discorso Privacy e tutela dei minori, essere consapevoli delle proprie azioni, passi scherzare, ma abusare no. Non voglio sollevare critiche, polveroni scontati, sui ragazzi, sul V-Day, su ciò che vi pare, ma a me sembra che le persone non abbiano capito cosa sia Internet e a che cosa serve. La rete è un mezzo di comunicazione, di ricerca, soprattutto ci permette di sapere. Uno strumento che se usato con giudizio risulta più potente della TV e di ogni mass-media tradizionale. Tutti sanno che la rete è anche fatta di cose indecenti, ma è soltanto un business che copre il 15% del totale di Internet. Anni fa, ad un mio amico esperto di sicurezza informatica, gli uscì una pagina web pazzesca, se ne aprirono ben 30 a catena. Il PC era come impazzito, ha dovuto staccare l’alimentazione dalla presa del muro. Ha denunciato la cosa alla questura.
Carissima Marta, hai perfettamente ragione, hai il mio totale sostegno. Anche per questo preparerò un post che pubblicherò sul mio blog. Copierò il tuo post integralmente ed amplificherò un concetto che pochi prendono in considerazione sul serio. I giornalisti “tradizionali” odiano i blogger perchè non li considerano nè professionisti nè professionali. Ci prendono per dei perfetti deficienti (dal latino deficit, lacuna, mancanza). Non saremo tutti professori, non scriveremo come un Indro Montanelli, Enzo Biagi, Giorgio Bocca, ma almeno pubblichiamo “le verità nascoste” proprio da quei giornalisti così criticoni e servi del Potere. Pochissimi si salvano, solo chi fa le vere inchieste sollevando casi giudiziari. Non voglio aggiungere altro perchè Marta è già stata più che eloquente.