Mamma RAI nel web

scritto il 21/10/08 da marta in internet, media | Commenti (2)

Diciamo che in qualche modo ci stanno provando.
I due colossi televisivi italiani stanno pian piano, con molta timidezza, provando ad entrare nel mondo della rete.
Sarà la paura di restare tagliati fuori o sarà che finalmente hanno intravisto nel web il futuro, fatto sta che qualche passettino lo stanno facendo.

Sapete tutti dell’esperienza di collaborazione tra noi e TgCom (Mediaset), A lezione di web con Videomarta è un esperimento (dal futuro incerto) al quale bisogna per lo meno riconoscere il merito di essere stata la prima collaborazione Mediaset-UGC.  Sempre made in TgCom è il nuovo esperimento Superblog.

Ma vorremmo focalizzare l’attenzione su quello che sta facendo la vecchia mamma RAI.
Già da qualche tempo il Tg1 ha provato a lanciare una serie di blog. Il successo è discutibile ma perlomeno è un passo.

Le novità più interessanti riguardano però i contenuti video e sono tutte concentrate nel variegato sito RAI.
Le edizioni dei Tg delle tre reti RAI sono sempre a disposizione, così come le edizioni dei Giornali Radio.
Ha già una sua storia RAI Click, spazio dedicato alla creazione di un palinsesto on demand. Anche qui l’idea è buona ma il catalogo è decisamente carente (almeno per il momento).
Se verrà man mano riempito è invece facile prevedere un grosso successo per Teche RAI che punta a raccogliere un pò tutta la nostra storia televisiva, e si sa quanto noi italiani siamo legati al nostro passato.

Infine le ultime due novità.
RAI 4 è stata molto pubblicizzata negli ultimi mesi e l’impressione è che la partenza sia stata meno folgorante delle attese (ma non abbiamo dati per confermare questa idea). E a dire la verità stiamo ancora aspettando un’intervista che ci era stata prospettata.
Ultima nota di merito riguarda quella che sembrerebbe in realtà la cosa più scontata ed ovvia. Da qualche tempo infatti le tre reti RAI sono visibili anche in diretta streaming sul sito, così come RAINews24 e RAI Sport. tutto quello che passa in chiaro, passa anche on line.

Insomma il sito RAI è molto complesso ed ampio (contiene anche una sorta di Web Tv) e molti di questi materiali potrebbero essersi incamminati sulla strada giusta.
L’impressione è che l’impegno ed il dispiegamento di forze sia questa volta importante.

E a tutto questo bisogna aggiungere la notizia dell’accordo tra RAI e Youtube. La piattaforma di videosharing caricherà i contenuti RAI in maniera “ufficiale” stroncando così il problema dei diritti… e ci sembra una soluzione valida,
Mamma RAI ci sta provando… come andrà a finire non è dato saperlo, ma sicuramente la situazione è molto differente rispetto a pochi mesi fa, quando il nostro incontro al Faber Meeting con alcuni dirigenti RAI (e non solo) ci aveva lasciato l’amaro in bocca per le nulle prospettive di futuro.

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Un pinguino in Sardegna

scritto il 17/10/08 da marta in software | Commenti (3)

Ed ora tocca alla Sardegna.

Pian piano (forse ancora troppo piano) il software libero si sta diffondendo anche nella nostra bella penisola.
La notizia di oggi è che la Regione Sardegna ha approvato un decreto legge che potrebbe presto (si spera) diventare legge Regionale.
In pratica a breve tutta l’amministrazione pubblica sarda potrebbe migrare su GNU/Linux.

La notizia è positiva sotto molti punti di vista.
Intanto la libertà di utilizzo e di sviluppo che sappiamo essere caratteristica di GNU/Linux e di tutti i software opensource.
Poi (e in questo caso è un aspetto non secondario) il risparmio dal punto di vista monetario. Soldi che potranno essere investiti in altri settori, visto che le necessità nel nostro Paese certo non scarseggiano.
Non mancheranno certo le difficoltà nell’attuazione del progetto visto che il passaggio dovrà coinvolgere anche tutti gli enti che ruotano intorno alla Regione. Ma un piccolo sforzo per andare incontro al futuro è necessario farlo.

La Sardegna si muove quindi sulla scia di Emilia Romagna, Toscana e Umbria, che hanno già approvato una legge simile, di Friuli e Lombardia che hanno un decreto in via di approvazione e soprattutto della Provincia di Bolzano che già utilizza sistemi opensource con ottimi risultati.

Per chi si forse perso qualcosa, riproponiamo con piacere il video di introduzione a GNU/Linux realizzato ormai diversi mesi fa.

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Il boom di Facebook – perchè?

scritto il 13/10/08 da marta in internet, media | Commenti (14)

Negli ultimi giorni i media italiani hanno rilanciato in maniera massiccia la notizia del boom di Facebook.
E per una volta dobbiamo ammettere che la notizia è corretta ed innegabile.
Nelle ultime settimane gli iscritti (italiani) del più famoso social network mondiale si sono moltiplicati e chi già era utente da tempo non ha potuto fare a meno di notare la crescita dei contatti.

Ma come si spiega questo boom?

L’Italia, lo sappiamo, è abbastanza indietro rispetto al resto d’Europa per quanto riguarda strumenti e conoscenza della rete. Possiamo considerare questa crescita come il primo passo passo.
La velocità di diffusione è in realtà facilmente spiegabile dando uno sguardo al funzionamento dello strumento Facebook.

Facebook è una rete sociale generalista (cioè non dedicata ad un settore specifico) e permette di raggiungere vecchi e nuovi conoscenti con molta facilità.
Al momento dell’iscrizione ci vengono richiesti alcuni dati come scuola frequentata, posto di lavoro, città, interessi. Il sistema incrocia tutti questi dati e scova nel suo archivio utenti con gli stessi interessi, che vivono nella stessa città e soprattutto che hanno frequentato la stessa scuola o lo stesso posto di lavoro.
Ecco che in un istante ci troviamo in contatto con vecchi amici e conoscenti.
Con lo stesso principio, ogni volta che inseriamo nuovi amici, Facebook ci propone gli amici degli amici come possibili conoscenti, e così via…

E’ evidente che in questo modo la diffusione è immediata e si allarga a macchia d’olio.

Se volete approfondire il discorso sui Social Network, tempo fa avevamo preparato una puntata su A lezione di web con Videomarta dedicata proprio alle reti sociali.

E questo punto, ovviamente, questo è il gruppo dedicato a Videomarta neonato su Facebook. Se avete voglia potete iscrivervi ed invitare amici e conoscenti a fare lo stesso.

Aggiornamento delle 19:00
Per restare “sulla notizia” aggiungiamo questa interessante intervista del giovane Mark Zuckerberg, creatore di Facebook, appena pubblicata su Repubbblica.

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I telegiornali ce li propinano in continuazione.
Atti di bullismo nella scuola italiana con cadenza praticamente quotidiana.

Sembra che nelle nostre classi non si faccia altro che opprimere l’indifeso, far valere la propria forza di anziano della scuola, distruggere banchi e sfasciare armadi.
Per non parlare di ragazze che si baciano, che mostrano seni nudi ai compagni, che si impegnano in zuffe nei bagni.
Tutto questo naturalmente documentato da video girati con gli onnipresenti telefonini e prontamente messo a disposizione del mondo attraverso Youtube.

Questo è il desolante panorama che ci presentano i media nazionali.
Sappiamo bene che la situazione non è così tragica, che i media riportano solo quello che “fa notizia“, che videofonini e siti di videosharing sono strumenti che amplificano a dismisura le possibilità ma che restano strumenti. E come tali possono essere utilizzati in maniere differenti.

E per fortuna i ragazzi sono perfettamente consapevoli della situazione.
Tanto che i ragazzi della 3C (di qualche anno fa) del Liceo Classico Maffei di Verona hanno realizzato questo magnifico video.
Autoironia e presa in giro delle convinzioni comuni. Gustatevelo.

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Ed allora ci vediamo questa sera.
Nell’affascinante cornice del Festival della Lettaratura di Chivasso, tra Guareschi e la Polonia, parleremo di Youtube, di videoblog, di video virali.
Faremo considerazioni sulla Net Tv, sulla percezione che i media tradizionali hanno di questo mondo in vertiginosa crescita, su quello che sappiamo e quello che ancora dobbiamo scoprire.

L’unica accortezza è il cambio di sede.
Alle 18.00 (l’orario resta invariato) non ci troveremo più al Teatrino Civico ma nella Sala Convegni di Palazzo Einaudi, sempre a Chivasso (TO).
Lo spostamento di sede è dovuto a questioni tecniche che non avrebbero permesso il buon svolgersi della serata.

L’ingresso è libero e sarà occasione per scambiare pareri ed idee.
Una chiacchierata tutti insieme più che una vera e propria conferenza.

Ci vediamo questa sera tra I luoghi delle parole.

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Youtube senza rete

scritto il 30/09/08 da marta in guestvideo | Commenti (7)

Come sarebbe potuto essere il sito più amato al mondo se fosse nato solo qualche anno fa?

Youtube, sebbene abbia ormai invaso le nostre esistenze, ha soltanto pochi anni di vita… è nato infatti nel 2005.
In tre anni ha conquistato spazio e pubblico (ma meglio sarebbe dire utenti) ed oggi solleva polemiche praticamente ogni giorno.
Problemi di regolamentazioni, di copyright, di utilizzo dei video e scontri epici con i media più antichi.
Ultima in ordine di tempo è la richiesta danni da parte di Mediaset.

Tutto questo in pochissimi anni.
Ma se nel 1985 Youtube fosse esistito molto probabilmente avrebbe funzionato come mostra il video di oggi.
Certo… un pò di lentezza nelle risposte alle interrogazioni, però…

Il video è simpatico e abbiamo voluto inserirlo soltanto per riflettere sull’evoluzione degli strumenti a nostra disposizione ed in particolare sulla velocità con cui questi strumenti cambiano in questi anni.
Tanto che risulta praticamente impossibile immaginare cosa succederà anche solo tra cinque anni.

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