Quantomeno dobbiamo ammettere che la RAI ci ha provato.
Ormai da diverse edizioni delle Olimpiadi RAI2 in chiaro è dedicata (quasi) 24 ore al giorno alle gare ma per Pechino 2008 la RAI ha cercato di fare un passo avanti e sfruttare la potenza del web.

La novità studiata da RAI Sport sono gli otto canali sempre attivi grazie ai quali è possibile scegliere quale evento seguire in diretta senza dover sottostare alle scelte della redazione.
Non siamo ancora alla libertà assoluta e sicuramente le potenzialità della rete (lo diciamo da mesi) sono ben altre, però non possiamo non segnalare l’esperimento della RAI che in qualche modo… ci sta provando.
Dopo aver lanciato il blog del TG1 qualche mese fa questo ulteriore passo apre uno spiraglio di speranza.
Non abbiamo notizie sui risultati dell’esperimento che comunque dal punto di vista tecnico sembra funzionare discretamente bene.
Niente da fare invece per il blog Olimpico che avrebbe dovuto essere curato dai giornalisti presenti in Cina.
Evidentemente lo “strumento blog” è ancora un tabù per molti di loro e le pagine si presentano drammaticamente spoglie…
Chiudiamo però con una speranza e con l’invito a seguire le Olimpiadi di Pechino (anche) sul web dove, per lo meno, una minima scelta è possibile grazie agli otto canali RAI.
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[...] giorni nei blog che si sono occupati della vicenda (Massimo Mantellini, Dario Salvelli, Auro, Marta, Cristiano, Marina, Stefano, Generazione Blog, Vincenzo). Ci sono parecchi spunti interessanti e [...]
Sì, è un buon inizio. Però è un peccato che sia Rai che Yalp (Alice) praticano il blocco IP non italiani, dovrebbero in futuro creare un sistema di autentificazione per computer italiano anche se navigano dall’estero, soprattutto in un periodo di vacanze come agosto.
Peccato che serva windows media player o microsoft silverlight per guardarli…
Si, bel tentativo sicuramente.
Peccato che la scelta di tecnologie, al solito, cada sempre in soluzioni proprietarie come il Silverlight di Microsoft e lo streaming MS Video, che rendono le cose problematiche e meno fruibili per gli utenti di piattaforme diverse da Windows.
Si, infatti non hanno pensato che Adobe Flash è la soluzione migliore perché bene o male diffusa su qualunque piattaforma? Menomale che anche su Ubuntu riesco a leggere gli stream di Windows Media.