L’uomo interconnesso

scritto il 10/07/08 da marta in guestvideo, internet, media

Quello che vi segnaliamo oggi è uno dei videoblog che stanno crescendo nel nostro paese.

Si chiama Byoblu ed è dedicato a quello che succede in rete… ma in stretta connessione con quello che succede in Italia. Si parla di politica, delle possibilità offerte dalla rete, di informazione, di informazione libera.
Claudio Messora ha dato vita ad un videoblog perfettamente organizzato, perfettamente funzionale e che ha sicuramente i suoi riscontri.
L’impressione è che il personaggio sia spinto dal sacro fuoco della condivisione e del bene comune… ma potrà essere lui a confermarcelo.

Quello che vi proponiamo come esempio è un video dedicato all’Uomo interconnesso, nuova generazione di abitanti del pianeta terra, capaci di gestirsi autonomamente grazie ad un potente mezzo come la rete mondiale.
Quindi autoinformazione e condivisione delle notizie.

Il video, come tutti gli altri, è tecnicamente molto ben realizzato ed il messaggio è sempre portato con modalità vagamente inquietanti. Primi piani e voce fintamente rassicurante finiscono (volutamente) per creare una sorta di disturbo in chi assiste.
Personalmente mi sento un pò inquieta alla fine dei video di Claudio, ma credo che raggiungano l’obiettivo.

Il panorama dei videoblogger italiani, rendiamocene conto, si sta allargando ed è bene avere la possibilità di conoscere tutto quello che esiste per poi, naturalmente, poter scegliere.

Se vuoi essere avvisato ogni volta che scrivo, puoi sottoscrivere la newsletter, oppure usare i feed RSS. Buona lettura.

______________________________________________________
Vota questo articolo: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (15 voti, media: 4.73 su 5)
Se quello che ho scritto ti è piaciuto segnala questo articolo ad un tuo amico.

Per rimanere in tema...

Probabilmente ho scritto altre cose su questo argomento, se vuoi approfondire prova a quardare i link qui sotto.

  • Nessun post trovato

20 commenti su “L’uomo interconnesso”

  1. enrico:

    Si… ma alla fine il succo è che fai promozione ad un sito che parla male di berlusconi. Niente di male, ma abbi la decenza di trascurare completamente questo “piccolissimo” particolare.


  2. FrAnKHiNrG:

    Ecco, questa è una delle cose che apprezzo di più nel tuo videoblog.

    A differenza di molti altri bloggers, che urlano “il nostro blog è il numero1, il migliore, l’unico che meriti di essere letto, tutti gli altri sono delle merdacce…”, tu Marta fai conoscere anche altri blog senza giudicarli a priori ma lasciando liberi gli utenti di farsi una propria opinione.


  3. marta:

    @ FranKHiNrG
    Grazie… questo è un bel complimento!
    Credendo nella diffusione della cultura e nella condivisione del sapere… mi sembra abbastanza naturale comportarmi così.

    @ Enrico
    Certo che siete forti!
    Ci accusate contemporaneamente di esserci venduti a Berlusconi col progetto TgCom… e di fare propaganda contro Berlusconi in altre occasioni.
    Non ti è venuto in mente che continuiamo liberamente a fare e segnalare le cose che ci piacciono… a prescindere dalle idee politiche che profetizzano?


  4. enrico:

    Non prendertela. Grandi poteri, grandi responsabilità. Però quello che scrivi nella tua risposta non è corretto. Di esserti venduta (come scrivi tu) ti hanno accusata con alla mano assurde supposizioni che personalmente ho trovato insensate e del tutto gratuite (anzi, i miei più sinceri complimenti), in questo caso invece sei tu a promuovere un blog con determinati contenuti. Le due cose sono molto diverse. Io non discuto le opinioni trattate nel blog, mi pare però ipocrita che la tua descrizione si soffermi solo sui dettagli tecnici delle riprese del video, senza fare riferimento alcuno ai contenuti indiscutibilmente parziali. Forse non dai nessun peso ai contenuti? Detto questo ammiro anche io che il fatto che diate spazio a chi secondo voi merita e sono sicuro che siete sinceri nel farlo, l’unico appunto è che omettete un elemento sensibile, soprattutto in questo momento storico. Ciao, buon lavoro e grazie per avere pubblicato il mio pensiero. PS: sono un tuo fan costruttivo dalla prima puntata.


  5. Invi_95:

    Ma che coincidenza io l’ho trovato questa notte! Veramente!
    E’ molto bello questo blog, non spammo, ma segnalo il post di questo blog che parla di Energia Alternativa.

    Marta hai fatto benissimo a segnalarlo


  6. Claudio:

    Mi permetto di intervenire su un punto che solleva enrico, ma che spesso è lo scudo difensivo di molti.

    Un blogger, e quindi a maggior ragione un vlogger, non fa “puntate di Matrix” o di “Porta a porta”. Non deve rispettare nessuna par condicio, anche ammesso che nelle trasmissioni appena citate questa par condicio esista nei fatti e non solo nelle dichiarazioni.

    Un vlogger è un cittadino qualsiasi, che invece che esprimere le sue idee al bar o davanti ad una pizza con gli amici, lo fa nel suo sitoweb. Il bar è tutto il paese e gli amici sono gli italiani che hanno voglia di ascoltare ed interagire.

    Quindi l’accusa di faziosità è assolutamente insensata e volta a screditare toccando un punto estremamente irragionevole. Di solito chi condivide le tesi di un blogger ne fa l’apoteosi. Chi non ne condivide le tesi lo accusa di essere fazioso.

    Sarebbe come dire a Berlusconi “Ahh.. quello che dici quando vai in tv è fazioso e di parte”. O sarebbe come dire all’Unità la stessa cosa. Ma in fondo sarebbe come dirlo anche al proprio migliore amico.
    Siamo tutti faziosi. Siamo tutti parziali! Cogito ergo sum. Penso e dunque sono, ma anche “sono e dunque penso”. E se penso, penso quello che non può che essere il risultato del mio pensiero.

    La democrazia è una pietanza che si nutre del sale della dialettica. Se la dialettica viene meno, il principio della democrazia non ha senso. In un’intervista che ho realizzato ad Alberto Ricci, lo stesso sostiene che il fine della democrazia non è affatto la “sintesi”, ovvero il raggiungere un punto di equilibrio, ma al contrario il non raggiungerlo, perchè solo così si viene a creare quel sistema di pesi e contrappesi che fanno funzionare il motore democratico.

    Ringrazio VideoMarta che questo sembra averlo compreso.

    Ciao
    Claudio


  7. Wolfy:

    Trovo abbastanza buffo leggere messaggi indirizzati (e firmati) a Marta quando ormai é di pubblico dominio che Marta in realtà non é mai esistita (anzi, adesso ne abbiamo pure due).

    Comunque, la deriva “politica” di Videomarta é abbastanza evidente, in questi ultimi tempi. L’accusa di essersi venduti a Berlusconi é piuttosto divertente: essere collegati a TgCom porta visibilità e la visibilità porta maggiori sponsor, nulla di strano. D’altro canto, anche tutti sedicenti comici, satiri, giornalisti, politici, ecc. con il cuore a sinistra, hanno il portafoglio molto a destra, cosa che l’ignobile canto del cigno di Visco ci ha consentito di valutare in maniera evidente, se mai ce ne fosse stato bisogno. Anche Santoro passò a Mediaset qualche tempo fa; mi permetto di dubitare che la sua fosse una scelta squisitamente editoriale. Gli autori di Videomarta sono ovviamente liberi di suggerire le cose che a loro piacciono ma è difficile credere, soprattutto guardando i loro blog, che i contenuti fortemente politicizzati non facciano parte del criterio di giudizio.

    Tuttavia, l’aspetto che trovo preoccupante in alcuni blog segnalati o collegati è il martellante refrain che solo “loro” sono liberi, che solo “loro” conoscono le vere notizie, che solo “loro” sanno distinguere le bufale dalla verità e che gli “altri” sono tutti disinformati, lobotomizzati, pilotati. Da dove derivi questa onniscienza, ovviamente, non è dato saperlo. Io, che guardo l’Italia con sempre maggiore distacco, vivendo negli USA da qualche mese, ho però qualche dubbio nei confronti della dietrologia costante.


  8. Wolfy:

    @Claudio: il dubitare della par condicio (che brutto termine!) di Matrix o Porta a Porta e non, ad esempio, di Ballarò, già la dice lunga, no? :-)

    Tuttavia, se gli autori di Videomarta mi consentono l’off-topic, ne approfitto per dire che il concetto espresso da Alberto Ricci non mi trova affatto d’accordo. La democrazia è, o dovrebbe essere, proprio la sintesi tra il volere della maggioranza e i dubbi espressi dalle minoranze. Se invece, come è accaduto in Italia da un po’ di tempo a questa parte, si dice “dialoghiamo pure, tanto poi decidiamo noi”, la democrazia perde gran parte del suo valore e si assiste, come sta avvenendo, a pericolose devianze extra-parlamentari. Certo, è anche vero che, per fare un paragone velico, quando il mare è in tempesta il comandante deve decidere e gli altri eseguire, altrimenti si va tutti a fondo. Il sistema di pesi e contrappesi dovrebbe funzionare grazie alla giustizia, all’informazione, all’impresa, al sistema bancario, alla cosidetta società civile e così via: purtroppo in Italia questo non avviene, visto che siamo tutti sempre schierati come Indiani e Cow-Boy a difendere la trincea.


  9. Claudio:

    @Wolfy
    Marta non esiste, ma è un simbolo. Neppure quando scrivi al Corriere Della Sera scrivi a qualcuno in particolare, ma ad una redazione che poi eventualmente smista.

    Per quanto riguarda qualsiasi altro commento di natura non in tema con VideoMarta, vi invito a venire a discuterne di là, su byoblu.com, per non intasare VideoMarta con discussioni interminabili che non sono in tema con la sua linea editoriale.
    Per esperienza so che la deriva può essere interminabile.. :)


  10. enrico:

    Era tutto molto semplice: il problema non è di chi si parla o chi si suggerisce di ascoltare, il problema è invitarci a vedere un blog di taglio chiaramente politico, spostando l’attenzione su dettagli di ben altro genere.

    Quello che Marta ha scritto su Byoblu è corretto ma lo staff ha chiaramente omesso il fattore più importante, ovvero il messaggio comunicato da Byoblu. Messaggio che appena ci entri diventa subito parecchio chiaro.

    Questa è una strategia di comunicazione “subliminale” che purtroppo un po’ funziona ancora e che trovo piuttosto subdola. Poi può anche essere che sono io a vedere il torbido dove non c’è.

    Quello che scrive Claudio mi pare decisamente fuori tema rispetto all’osservazione che ho posto inizialmente. Qui non è un problema di Berlusconi o Dalema, è un problema di come spesso si spingono i più giovani ad ascoltare una sola campana, senza che neppure se ne accorgano. Chiaro?

    VideoMarta secondo me è un blog importante per molti ragazzi, proprio per questo se deve esprimere idee politiche è corretto che lo premetta con estrema limpidità. Non trovo intelligente proporre dei contenuti parziali ad un pubblico di fiducia e a volte forse inesperto, omettendo completamente l’azione che si sta effettuando.

    Qui chiudo, rinnovando la mia più sincera stima sia a Marta che al misterioso Staff. Se ce li presenti forse diventa tutto più Natural. Ciao a tutti.


  11. Wolfy:

    @Claudio: capisco che Marta sia un simbolo ma il paragone con un quotidiano regge fino ad un certo punto. Quando scrivo al Corsera, ad esempio, non comincio un messaggio con Caro Corriere della Sera, ma mi rivolgo al direttore o alla redazione. Inoltre le risposte sono, generalmente, firmate, da Sergio Romano o da uno dei giornalisti. Certo poi ci sono le eccezioni (Economist, Il Foglio, …) dove articoli e risposte non sono firmate, ma stiamo di nuovo divagando.
    Il punto è che gli autori di Videomarta alle volte rispondono con il proprio nome, altre volte si firmano Marta: trovo la cosa un po’ confusa.

    Grazie per l’invito, proverò a seguire il tuo blog, compatibilmente con il tempo limitato a disposizione. Credo però, con Enrico, se interpreto bene il suo pensiero, che pubblicizzare blog con un determinato taglio sia una precisa scelta editoriale di Videomarta (differente rispetto al passato?). I commenti relativi sono pertanto appropriati in questo spazio.


  12. Claudio:

    Io credo (ma sono logicamente fazioso ;) ) che byoblu.com contenga sia un aspetto importante a livello di contenuto (ma con l’ultimo post spero di avere chiarito almeno in parte la mia posizione in questo senso), sia un’aspetto formale innovativo, perlomeno per la realtà italiana.

    Non devo essere io a dirlo, perchè ovviamente sono parte in causa e quindi non attendibile, ma ritengo che “escludere dall’analisi dello scenario della rete” questa o quella realtà solo perchè non è avulsa da qualsiasi contesto socio-politico è tanto arbitrario quanto includerla.

    L’espressione delle proprie idee non è una colpa. Semmai può essere stigmatizzato l’atteggiamento di chi non le esprime, perchè il confronto è il sale della democrazia, e un blog non è un organo di stato che deve (dovrebbe) mantenere un certo distacco rispetto all’informazione.

    Poi potremmo aprire un filone interminabile sulla questione “esiste un’informazione obiettiva”? A partire dal principio di indeterminazione di Heisenberg in giù, la risposta si è fatta quantomeno discutibile. L’osservatore incide **sempre** su ciò che osserva, con la sua personale sensibilità. Basta una sfumatura, una smorfia, la scelta di una parola rispetto ad un’altra, e il messaggio è stato veicolato. L’informazione pure non esiste.

    Io credo che bisognerebbe, perlomeno nei luoghi deputati a farlo, e la rete ne ha sicuramente le caratteristiche, alimentare il confronto purchè ci sia l’onestà intellettuale di valutare gli argomenti senza pregiudizi o, dato che anche questo non è possibile, quantomeno con la disponibilità a rivedere la propria posizione.

    Io esprimo il mio giudizio. Sono sempre disponibile a cambiare idea.
    Purchè, come è giusto che sia, il messaggio che mi viene veicolato mi convinca.


  13. enrico:

    Abbastanza corretto, sono d’accordo e non si discute della qualità del blog, almeno per quanto mi riguarda. Una traccia di informazione imparziale però c’è, eccome se c’è, leggi o ascolta Luccarelli o guarda sky tg24.


  14. Roz:

    XEnrico , signore enrico, ma vede quello che berlusconi fa oppure no? (E NON MI CHIAMI COMUNISTA O ALTRO DEL GENERE, IO SONO SOLO UNA UMILE PERSONA alla quale piace la pace e la democrazia).

    (questo commento è stato moderato)


  15. maurizio:

    @Enrico,
    sono maurizio, e faccio parte del misterioso staff.

    Penso di poter parlare a nome di tutti quando dico che questo “video ospite” è stato scelto come esempio di videoblog italiano e non per le sui orientamenti politici.

    Nei prossimi giorni ne verrenno presentati altri e posso garantire che il nostro unico obbiettivo rimane la divulazione, lasciando le persone libere di decidere se continuare a seguirlo o meno.

    Concludo ringraziando tutti per questa interesante discussione, esempio di come si possa parlare civilemente anche in presenza di opinioni diverse.

    @Roz,
    Ho pubblicato il tuo commento anche se non aggiunge nulla ed aumenta semplicemente la polemica.
    Non vorrei trovarmi nella condizione di dover moderare futuri commenti.
    Spero nel buon senso di tutti.


  16. enrico:

    @Maurizio,
    non metto in discussione la vostra buona fede e il vostro ottimo lavoro, ero solo dubbioso sul punto che ho sollevato. Lo dimostra anche il fatto che tempo fa vi avevo scritto per un interesse nello sponsorizzarvi, anche se non ho mai avuto risposta. Ma direi che ho già rotto abbastanza e riguardo al misterioso staff, ero più che altro ironico, io non ho mai creduto un solo secondo a quello che alcuni insinuano. Ringrazio anche io (quasi) tutti per la piacevole “chiaccherata”. Ciao.


  17. Paolo:

    Il filmato che hai incorporato qui mi piace; ci sono cose che una volta non si venivano a sapere facilmente, ma ora sì.
    Ho visto anche il sito di Byoblu e sembra interessante.


  18. danking:

    Questo è un tentativo mediatico di propaganda fittiziamente anti berlusconiana dopo la decisione di intraprendere un progetto parallelo con due ragazze-immagine, con una seconda Marta di cui non si percepisce il bisogno e l’utilità, dopo la vostra affiliazione con MEDIASET, partner commerciale potente e lucroso, ma certamente assai scomodo moralmente ed eticamente (soprattutto in questo periodo di promulgazione di leggi ad personas ed anticostituzionali), che ha decretato i vasti dissensi e la perdita di finanziatori e sostenitori di diverso titolo.
    Si evince dalla proposizione di questo blog antiforzista soltanto la volontà di risalire la china dei consensi e del popolo della rete, mediamente più colto ed attento del narcotizzato popolo televisivo, che ha cassato queste scelte incomprensibili e contradditorie, in palese antitesi con i concetti di democrazia, libero scambio dei saperi, open source , liberismo, copy left che Marta aveva a lungo professato, quando il progetto era più limitato ed amatoriale, ma anche più SERIO E COERENTE.

    In fede

    danking


  19. gabriele:

    Porca miseria!
    Abbiamo fatto tutte queste considerazioni prima di decidere di segnalare byoblu!?

    …e non me ne ero nemmeno accorto!


  20. Claudio:

    @gabriele.

    Beh.. dai.. su, è evidente che le avete fatte.
    E poi lo sanno tutti che appartenete al Nuovo Ordine Mondiale (NWO), che siete quelli che tirano le fila della tremenda piaga del Signoraggio bancario, e soprattutto, che tutte le mattine prima di girare il vostro filmato quotidiano, fate un giretto con l’aeromobile e spargete il vostro quantitativo quotidiano di SCIE CHIMICHE sui cieli di Torino.

    Non fate i modesti!!

    p.s. (basta che non si sappia in giro che vi ho dato 600.000 dollari in nero transitati dalle Isole Cayman, altrimenti la magistratura politicizzata cercherebbe subito di sovvertire l’ordine della rete e delegittimare VideoMarta)


Post a comment.

iscriviti al mio feed visualizza i miei video