Mi sembra il caso di riprendere la notizia della strage nella scuola in Finlandia per un paio di considerazioni che riguardano il web, Youtube e la considerazione che di tutto questo hanno (di solito) i media tradizionali… e di conseguenza l’opinione pubblica.
I fatti li conoscete.
Quello che poi succede è che su Youtube vengano scovati dei video di Mr. Saari, autore della strage, in cui fa alcune dichiarazioni deliranti e si allena al poligono, e su un sito addirittura la descrizione precisa di quella che sarà la strage, con tutti i preparativi.
La Polizia finlandese decide di oscurare sito e video.
Ma non vi preoccupate perchè come al solito Repubblica, ma anche Corriere hanno fatto in tempo a rubare i video a Youtube e quindi sono tutti visibili.
Quello che come al solito viene fuori dai servizi dei TG di ieri è uno stretto legame tra la strage e la presenza in rete dell’omicida. La facile catena internet - Youtube - deviazione - perdizione. Purtroppo in questo caso manca l’aspetto demoniaco, bisognerà farsene una ragione.
Voce fuori dal coro, che apre nuovi spiragli alla speranza, è la breve considerazione di un guru tradizionale come Aldo Grasso, dalla quale mi sembra il caso di ripartire.
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Le medesime considerazioni che ho fatto io mentre osservavo allibita il servizio del TG5. Tanto più che la denuncia di Mediaset nei confronti del portale per violazione del copyright contrasta un po’ col ’saccheggio’ di video presi dallo stesso per montare i servizi. Esecrabile ma utile, eh!
E guardate quanto guadagnano quelli D YouTube!!! http://stvenworldnow.wordpress.com/2008/08/25/myspace-facebook-youtube-il-terremoto-dietro-la-rete/ Ciao e complimenti per il sito!
A mio parere la tv vuole solo difendersi dal web e per fare ciò deve farlo apparire come un “gigante cattivo”!
@ Antonio
Potrebbe essere una considerazione interessante
Sono d’accordissimo con Antonio…Youtube(e la rete in generale),non c’entrano niente con l’accaduto! Sono le menti malate che non servono! Eh..dovevo dirlo..scusate per il termine
Completamente d’accordo con te. Questi paralleli oltre ad essere senza fondamenta, sono anche semplicistici e dannosi. Credere che il web abbia responsabilità in merito vuol dire negare che all’interno della vita di quel ragazzo vi siano stati problemi ben maggiori e più complicati da risolvere.
tommi
Poco fa ho scritto un articolo sulla strage in Finlandia. Secondo me, il problema è che in Finlandia è troppo facile procurarsi le armi; questo mi preoccupa, non solo per i finlandesi, ma per tutti gli abitanti dell’Unione Europea; nel mio blog ho spiegato perché.
Per quanto riguarda la responsabilità di Youtube, sono perfettamente d’accordo con te; Youtube non c’entra niente, così come altri siti simili.