La punta degli iceberg

scritto il 25/02/08 da marta in blogopalla, guestvideo, internet

Giuro che ho rivisto il video qui sotto più e più volte, ma non mi sembrava possibile credere a quello che sentivo.

Vorrei chiedere alla dott.ssa Alessandra Graziottin da dove ha tirato fuori queste incredibili teorie che ha esposto in una televisione pubblica come verità assolute.

Le vorrei chiedere se ha mai letto un blog di un ragazzo della mia età…
In questo spezzone di Porta a Porta ci sono affermazioni che non stanno ne in cielo ne in terra.
Qualche tempo fa la mia lettera aperta invitava i media a non parlare solo dei casi di cronaca in cui i giovani presentano il lato peggiore di se.

Ma qui si va molto oltre!
Qui si riunisce un’intera generazione in un unico fascio di depravati dediti alle droghe e alla violenza. E si dichiara apertamente che i blog sono lo strumento segreto (?) e nascosto (??) tramite il quale i giovani si prostituiscono.

Invito tutti i partecipanti a quella puntata di Porta a Porta (Bruno Vespa e la dott.ssa Graziottin in testa) a fare un giro in rete tra i blog dei ventenni perchè è macroscopicamente evidente che nessuno in quello studio televisivo ha la minima idea di quello di cui sta parlando.

L’unico che ne esce con un po’ di stile è il papà di Raffaele Sollecito che dice di non capire che cosa è il blog del figlio e quindi non si esprime!

E poi non capisco come si possa fare una trasmissione il cui scopo sembra sia quello di capire i giovani quando in studio il più giovane supera ampiamente i 50 anni!

I blog sono la punta di un iceberg???

Ma i blog sono uno strumento, come lo sono i giornali, come lo sono le televisioni, le radio.
Uno strumento! L’utilizzo che se ne fa dipende dalla mano che lo usa.
La televisione è uno strumento che potenzialmente potrebbe contenere programmi magnifici… poi esiste Porta a Porta!

Caro Vespa, cara Graziottin, sabato scorso, al Circolo dei Lettori di Torino si sono riuniti 250 blogger italiani per scambiarsi esperienze e conoscenze nel Torino Barcamp 2008.

Io ero bloccata a casa dall’influenza ma chi ci è stato mi ha assicurato che la giornata non si è conclusa in un’orgia di sesso e droghe varie, ne tanto meno con sacrifici umani.

Caro Vespa, la prossima volta che vuole parlare di giovani e di blog, provi ad invitare qualcuno delle 250 persone che erano a Torino sabato scorso…

Update: vedo che non sono l’unica ad essere quantomeno scossa da quanto detto

Se vuoi essere avvisato ogni volta che scrivo, puoi sottoscrivere la newsletter, oppure usare i feed RSS. Buona lettura.

______________________________________________________
Vota questo articolo: 1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (42 voti, media: 4.48 su 5)
Se quello che ho scritto ti è piaciuto segnala questo articolo ad un tuo amico.

Per rimanere in tema...

Probabilmente ho scritto altre cose su questo argomento, se vuoi approfondire prova a quardare i link qui sotto.

42 commenti su “La punta degli iceberg”

  1. Massimo Sozzi blog » licenziatelo!:

    [...] a VideoMarta per la segnalazione. Archiviato in: cinema e tv, internet e tecnologia — massimo.sozzi @ [...]

  2. Cristian Chieregati:

    Purtroppo questa gente qui non riesce a distinguere bene le cose. Vi sembra che un blog sulle nuove tecnologie sia una forma di prostituzione!!!! Creare un blog parlando di sè, senza ovviamente enunciare cose macabre o quant’ altro, è un comportamento così enigmatico e fuori dal mondo? Invece di parlare per casistiche generali, queste persone farebbero bene ad imparare dapprima ad utilizzare la rete, poi ad analizzarla approfonditamente. Cara Dott.ssa Graziottin, caro Dott. Bruno Vespa state pure tranquilli che ci sono anche tanti “vecchi” con la coscienza “sporca”.
    Viva i giovani “puliti” ed impegnati ed abbasso l’ ignoranza superficiale di chi si crede sapiente in tutto!!!!
    Viva Videomarta!!!
    Ciao.


  3. Niccolo':

    L’argomento intrapreso da Vespa é al di fuori della portata di un qualunque cinquantenne ottuso. Sono anche del parere che non avendo maggiori argomenti su vicende trattate migliaia e migliaia di volte cerchino di arrampicarsi sugli specchi inventando ipotesi poco credibili pur di strappare l’audience necessaria a far sopravvivere il programma. Magari il papà di Vespa quando da giovane il figlio usciva a ballare l’Alligalli pensava: “questi giovani spudorati e incoscienti!Dove andremo a finire!!!” Generazioni.


  4. littlegauss:

    allibisce la sicurezza con cui questa donna sancisce il destino di ogni blog…
    “VOI,sporchi adolescenti (vent’anni…) viziati,maiali informatici,iniziate con i siti porno per poi aprirne di vostri! Ah! Generazione di ragazzi deviati e genitori flosci!Guardate me come sono pulita e linda, io i miei ragazzi li controllo amorevolmente da 20 anni e loro sono contenti di farsi controllare dalla loro mamma sbiondita. La mia casa è un mulino in mezzo a un campo di grano…e sono anche dottoressa in scienze dei cioccolatini e donna in carriera! Starò attenta che i miei figli non scrivano mai sui vostri blog che apparentemente trattano temi interessanti,normali,ma che poi si rivelano COVI DI PERVERSIONE…come quella ragazza li che fa video indicibili su cose tecnologiche,in posizioni oscene…con dei calzini che le evidenziano TUTTE le dita dei piedi!Ma vi pare possibile nel 21esimo secolo….”

    bah…morirà prima la loro generazione.


  5. falcon82:

    Oddio vado fuori coro però pur nella tristezza della cosa a me fa scompisciare dalle risate tanta ignoranza.
    Qui le cose sono due: o io sono tonto e uso il blog in maniera sbagliata, o è ora che dopo 2 anni di blog passo al porno così avvaloro la tesi di quella tizia lì.
    Oppure mi iscrivo alle nuove selezioni del Grande Fratello.


  6. Ciro:

    ahahahahah Ciao Marta…. a me fa ridere la signora…
    Questa gente merita tanta indifferenze quanta attenzione mettono nel servire certi padroni che hanno interesse a screditare la rete….
    Ciao
    Ciro


  7. Simone:

    Ho 33 anni, uso internet da dieci, ho una conoscenza tecnica di sistemi operativi e informatica probabilmente superiore a quella dell’utente occasionale. Detto cio’, non mi sorprende che molte persone si avventurino in commenti drastici ed apocalittici su internet e dintorni. Mio padre e mia madre, che non usano nemmeno il cellulare, ormai pensano che appena accendi il computer ti ritrovi catapultato fra offerte pedo-pornografiche, truffe, raggiri e pericolo di morte istantanea. Ho smesso di scandalizzarmi, perche’ si tratta dell’inevitabile forbice generazionale che rende pauroso a un sessantenne cio’ che e’ vita quotidiana per un ventenne. Avete anche voi genitori che guardano un film drammatico, e sul piu’ bello esclamano “Ma come, corre via senza pagare il conto?”. Allora capirete quello che intendo: ognuno di noi finira’ per essere tagliato fuori dal mondo, ed avra’ timore di cio’ che non vuole nemmeno piu’ cercare di capire. Non importa se si e’ operai o psicologi, la nostalgia del bel tempo andato colpisce indiscriminatamente.
    E poi bisogna dare tempo al tempo. Nessuno demonizzerebbe il telefono perche’ uno stupratore ha dato appuntamento alla vittima con una telefonata. Internet non e’ ancora fra gli strumenti naturali per noi italiani, e conseguentemente lo avvertiamo come uno strumento utile soprattutto per i malintenzionati.
    Io insegno, e osservo che i ventenni di oggi sono molto diversi dai ventenni dei primi anni novanta. Hanno meno timori reverenziali, e questo li puo’ mettere in situazioni rischiose con maggiore facilita’. Ovviamente Vespa si diverte ad estremizzare questa considerazione a scopi di ascolto televisivo.


  8. Vincenzo:

    Non bisogna negare però che l’estenuante volontà di apparire, nel bene o nel male,fa parte del DNA del mondo giovanile contemporaneo.
    Infatti anche lasciare un commento ad un blog, vuoi o no, è sempre un desiderio di lasciare il proprio segno!
    E’ chiaro che poi esistono tipologie di ragazzi nettamente differenti:
    dall’ hacker informatico al venditore di cocomeri, dallo studente perverso alla ragazza acqua e sapone.
    A proposito chi è interessato ad un chilo di cocomeri, li vendo a …………………….


  9. littlegauss:

    secondo me scrivere su un blog è esattamente come esprimere la propria opinione in una conversazione con altre persone,senza necessariamente voler essere esibizionisti…è la televisione ad essere innaturale,le conversazioni sono fatte di confronto e non sono mai monodirezionali.

    ma un chilo di cocomeri significa neanche mezzo cocomero…


  10. Michele:

    Hey, gente! ho una notizia bomba ma non ditela troppo in giro, siamo nel 2008!
    ci tengo a farlo sapere in giro, perché i signori di “Porta a porta” vivono tra la fine del XIV secolo e l’inizio del XVIII secolo, il periodo della caccia alle streghe!
    Questo succede perché gli esperti convocati dal signor Vespa non sono al corrente dell’argomento trattato, si basano essenzialmente su quello appreso dai mezzi di comunicazione di massa, sempre pronti a condannare questo o quello pur di vendere una notizia.
    consiglio a questi espertoni di documentarsi meglio prima di esprimere giudizi “a caso”
    Ciao a tutti
    Michele


  11. Aldo:

    Ne hanno ragione ne hanno torto purtroppo sono le parole che hanno usato a far male ad un mezzo di espressione innovativo. Purtroppo il net è pieno di episodi di svincolo sessuale estremo (vedi molti profili su netlog.com) o di infantilità cosa che sta crescendo in maniera disumana di questi tempi (ma non solo in Italia). Purtroppo la media informatica italiana è ancora bassa ed internet viene usato troppo spesso per conoscere mondi sessuali diversi o di altro tipo tutt’altro che educativi perchè internet non ha barriere ma è anche vero che blog come questo o siti come wikipedia od i siti dei giornalistici od il semplice motore di ricerca usato a fini commerciali o di semplice ricerca.
    Ciò non cambia le cose, la realtà del mondo di oggi, ragazzi persi ci sono e aumentano, il piacere del sapere è quasi oramai scomparso nelle scuole (fonte mia madre insegnante), voglia di migliorare zero perchè oramai i ragazzi non hanno più nulla da conquistare, perchè hanno già tutto quello che vogliono, l’unica cosa che gli interessa sono i soldi e la popolarità e non quella guadagnata sul campo che costa fatica quella che facile alla Corona per intenderci.
    Purtroppo Marx disse che la società è fatta dal popolo quindi se continueremo così saremo una società abbietta ed ignorante, ed il mondo animale a cui noi facciamo capo sarà molto meglio gestito del nostro…
    Spero che i tuoi sforzi diano i frutti a cambiare questo mondo che stava meglio quando era senza internet e armi atomiche auto e progresso scientifico.
    Era solo uno sfogo da scemo…


  12. Michele:

    Non te la prendere Marta, Bruno Vespa è famoso per condurre un programma il cui nome ricorda la raccolta differenziata dellla spazzatura…


  13. Nicolò "Remotes" Lucia:

    direi che una ginecologa e sessuologa debba attenersi a fare il suo lavoro e non cercare di fare pure la psicologa perchè è evidente che non le viene bene…

    a questo punto direi che tutta questa serie di affermazioni più o… ancora più sbagliate sui giovani d’oggi, che se notate vengono tutte messe in relazione l’una con l’altra anche se è evidente che non hanno un filo logico di collegamento, vengono fuori per la più totale ignoranza di certi “matusa” nell’ambito giovanile/tecnologico

    loro pensano che noi giovani si è tutti uguali, sesso, droga e omicidi (il rock n’ roll è un po’ andato fuori moda)

    pensano che la più grande aspirazione delle ragazze è di fare la velina e quella dei ragazzi di fare i calciatori per poi andare con le veline e finire tutti insieme appassionatamente sulle pagine delle riviste…

    ma come possiamo noi che realmente sappiamo cosa significa metterci contro della gente così istruita (il fatto che uno abbia una laurea fa sì che ciò che dice abbia più peso di ciò che dice uno senza, a prescindere dall’esattezza di quello che dice) che utilizza uno strumento di comunicazione di massa come la tv…

    cosa?

    ma vi rendete conto?

    loro vengono a dire che noi vogliamo apparire e che sfruttiamo un mezzo non controllato per i nostri scopi, e loro vanno in tv a dire come la pensano senza avere realmente la certezza (o meglio, loro ce l’hanno la certezza, ma non ne hanno la CONFERMA) di quello che stanno dicendo?

    ma siamo diventati pazzi?


  14. Enrico:

    Mi dispiace ma non sono d’accordo su gran parte del pensiero di Marta.
    Intanto Bruno Vespa ha sottolineato più volte la sua ignoranza in fatto di Blog ed internet in genere , data la sua veneranda età. Ancora più importante è stata la precisazione , sempre di B.Vespa che , ” ALT ” , stavano confondendo due ipotetiche realtà : 1) Perchè i nostri figli (per dire i giovani di oggi) hanno bisogno dei blog ? Ripeto , lui ha detto blog , ma data la sua ignoranza intendeva dire internet in generale (vogliamo forse negare che milioni di ragazzi italiani usano internet , blog o non blog ? Te stessa Marta sei su you tube ed avrai visto sicuramente che moltissimi giovani italiani non ne fanno buon uso come te !) e che non c’entrava niente con la delinquenza , della quale se ne occuperanno i tribunali , ed ha aggiunto anche che forse si era spiegato male lui.
    2) Praticamente l’ho già inserito nel 1° paragrafo. Si tratta appunto dei casi a delinquere di alcuni giovani (è evidente che il riferimento era al tema della trasmissione in questione , uno dei giovani era Raffaele Sollecito che ha un blog) che non hanno niente a che vedere con il discorso che stava facendo lui e che non stava facendo di ogni erba un fascio , come quel signore ospite in studio , sui 40 anni del quale con conosco il nome , alla sinistra di Vespa , intendeva far passare le intenzioni del conduttore (ma dal mio punto di vista qui si è voluto fraintendere anche le versioni della Graziottin e di Meluzzi , non facciamo i finti tonti perchè tutti abbiamo capito il vero succo del loro discorso , che non era assolutamente il vedere noi giovani italiani tutti dei depravati , con dei blog oscuri) differenti da quelle che in realtà stava cercando di trattare. Questo tizio , inizialmente sottovoce (mentre stava parlando il Sollecito padre) , ha detto : Non sono tutti degli assassini chi possiede un blog , che stavano mescolando le due cose. Da qui la precisazione di Vespa , sulla quale , ripeto , personalmente non trovo niente di sbagliato.

    Lui stesso si è dato di ignorante in fatto di Blog-internet , e riferendosi ad un fatto accaduto in una provincia italiana come l’Umbria per li delitto Meredith con una reltà torbida dichiarata dai giovani stessi del posto (ho visto e sentito io le loro dichiarazioni con telecamera nascosta) , come dargli torto se si chiede “ma i nostri figli chi sono” ? Ma sbagliamo se noi interpretiamo le sue parole riferite a tutti i giovani italiani , poichè sarà ignorante su internet ma non è un ingenuo da pensare che tutti i giovani figli italiani hanno una doppia vita ed una doppia personalità : Una da mostrare ai genitori e l’altra nascosta.

    Parole dette da Graziottin e dal magistrato Martone o Matone come si chiama non lo so , ma loro si riferivano a molti casi da loro esaminati che evidentemente sono molti , dopo tutto è il loro lavoro e ne vedono tante , a parer mio però non intendevano abbracciare l’intera gioventù italiana , tanto che sulla precisazione di Vespa hanno replicato (non erano inquadrati) più di una volta “Giusto , giusto”.

    Non prendetemi per un difensore di Vespa e dei suoi ospiti perchè non lo sono , ma secondo me qui abbiamo travisato un po’ tutta la situazione , almeno , io la vedo così !

    Enrico


  15. sal:

    >>Intanto Bruno Vespa ha sottolineato più volte la sua ignoranza in fatto di Blog ed >>internet in genere , data la sua veneranda età

    un giornalista dovrebbe documentarsi prima di aprir bocca su un argomento.


  16. littlegauss:

    la maggioranza dei giornalisti sa scrivere benissimo,ma non sa fare nient’altro che scrivere!da qui la decandenza del giornalismo italiano(gran parte).

    rispondendo ad Enrico,
    nel cui commento riconosco un certo senso logico, cioè che quando non tratta di politica,Vespa può essere visto meno strisciante del solito.
    Inoltre se ho capito bene, il fatto che ci fosse un contraddittorio fa si che la trasmissione diventi tecnicamente validabile,equilibrata.

    Questo è ciò che dovrebbe pensare un corretto cittadino in un corretto paese democratico.

    Chiaramente non QUESTO paese.

    Da notare il vomitevole prifilo commerciale di porta a porta che non si è smentito neanche questa volta.

    La Cronaca Nera,il Sospetto,il Sesso,lo Sconosciuto sono argomenti diseducativi per gli individui “meno consapevoli” di una società,a qualunque età.
    (http://it.youtube.com/watch?v=-FQn7Tnko4I)
    A proposito questa intervista di a Dario FO.

    In definitiva ciò che contestiamo a Vespa è la bassezza della qualità di Porta a Porta,programma di televisione pubblica. La discutibile preparazione degli invitati nelle materie attinenti.

    sfogo:
    Ma dico io, se non vuoi invitare gente giovane, ci sono comunque centinaia di professori universitari, esperti di rete! con tutti questi ha invitato una papera,col rischio di aggravare un pregiudizio molto pericoloso nei confronti della rete.

    Metti una mamma qualunque ascoltare porta a porta e sentire da un lato una che parla di depravazione e dall’altra uno che di dice solo “ma non tutti”, al novanta per cento stacca il computer al figlio per sempre!

    La Verità è che Internet è il mondo,è esattamente la sua faccia.


  17. Simone:

    Rispondo soprattutto a littlegauss. E’ vero che Vespa avrebbe potuto invitare un rassicurante professore di informatica, che avrebbe detto che anche per strada ci sono tanti pericoli e non per questo bisogna chiudere in casa i figli.
    Ma Vespa non l’ha fatto di proposito, perche’ e’ l’allarmismo che risolleva di dati auditel. Un cane che morde un uomo e’ un’ovvieta’, se pero’ un pedofilo conosciuto in chat ammazza qualcuno gli ascolti schizzano in alto.
    Morale: non possiamo aspettarci atteggiamenti riflessivi e moderati quando
    bisogna attirare spettatori. Se un SUV causa un incidente per colpa del guidatore, tutti i commentatori chiedono di mettere al bando i SUV. Questo modo di fare non e’ relativo alla Rete, ma al desiderio di stuzzicare il qualunquismo del telespettatore medio(cre).


  18. Claudio:

    Il discorso è che c’è sempre meno gente che guarda quello schifo che c’è in tv (controllata), soprattutto i giovani, e sempre più gente che utilizza internet (libero), per cui chi lavora in televisione cerca in tutti i modi di screditare il web. Per quanto riguarda la pornografia provate a guardare Studio Aperto (che da un po’ io non guardo più) alle 12.30, dopo 10 minuti delle solite notizie catastrofiche o tendenti in tutti i modi a creare polemiche e fare arrabbiare la gente che sta mangiando, comincia la sfilata di culi e tette. Per non parlare di Lucignolo… Inoltre il fatto di mettere in evidenza quella minoranza di giovani che fa le cose citate in questo video mi fa pensare che sia studiato ad hoc per invogliare quelli che non le fanno a prendere esempio.


  19. antioxoy:

    Il punto è ke fino a qualke decennio fa il cambio generazionale era poco marcato; nn si vedevano cambiamenti radicali tra i comportamenti e le abitudini dei padri rispetto a quelle dei figli… adesso invece la tecnologia e l’universo delle telecomunicazioni (con la nascita di internet) ha fatto un salto enorme rispetto ad anke solo un paio di decenni fa. Questo da noi giovani è stato percepito come quasi normale, ma x le vecchie generazioni, è stato visto come una realtà oscura, pericolosa e repentina dalla quale noi giovani dovevamo essere protetti… questo è il normale atteggiamento ke l’uomo ha sempre avuto verso le cose a lui ignote. Dobbiamo capirlo noi in quanto giovani e utenti della rete ma devono capirlo anke i + vecchi accettando la loro impossibilità di comprenderci totalmente…


  20. Simone:

    Caro antiox, quello che dici e’ totalmente condivisibile. Mio padre e’ arrivato a vent’anni senza televisione, e piuttosto che imparare ad usare un computer e’ andato in pensione. Gia’ a me fa specie che si usi la lettera k come surrogato per ch, ma pazienza.


  21. Max:

    Trasmissioni come “Porta a porta” sono una delle cause che hanno fatto aumentare i fatti di cronaca negli ultimi anni. Una trasmissione non può ergere a “status symbol” un presento killer. Oramai questi vecchietti stanno capendo che sono superati e hanno il timore di essere scalzati da chi ha idee e cervello. Ritornando agli adolescenti di oggi c’è da dire che molti non hanno valori perchè i genitori non hanno avuto il tempo per trasmetterli(si lavora troppo), ma non me la sento di generalizzare… Ci sono molti adolescenti che hanno cervello e sono più maturi di molti 30/40enni… Saluti Marta.


  22. Manuel:

    Hanno imbastito un discorso che poteva intotolarsi “adulti vs giovani” che odora di stantio, dovrebbero rendersi conto che il mondo in cui vivono e’ fatto di giovani intraprendenti ed inteligenti che usano i blog come uno strumento di comunicazione per diffondere idee e condividere conoscenze.
    Secondo persone come loro internet priva i giovani di coscienza critica, ma e’ soltanto la tv che azzera le menti delle persone propinando concetti senza possibilita’ di discuterli.
    Per loro e’ facile puntare il dito verso cosa per loro è orscuro e credere che tutte le persone che hanno un blog passano giornate a farsi foto dall’alto per farsele commentare.


  23. Aldo:

    non è vero che si lavora troppo è che non si vogliono prendere responsabilità…


  24. Cliccaqui:

    Non c’è neanche bisogno di scrivere tanto; il problema stà nel fatto che, come per ogni cosa, quando si parla di qualcosa che non si conosce, si finisce per dire un mare di caz**te, tutto qui… quindi io non mi preoccuperei più di tanto di quello che dice vespa, perchè anche se lui ha un mezzo di informazione potente (come può essere uno show su una rete nazionale) ci sono milioni di persone pronte a smentire le sue caz**te (scusate ancora il termine), come si è visto nei commenti a questo post…


  25. Luca:

    Purtroppo le persone enfatizzano solo ciò che a loro fa comodo. Il fenomeno descritto purtroppo esiste ma è l’infinitesima parte della realtà dei blog.
    I giovani infatti per la prima volta nella loro vita hanno l’opportunità di apparire per ciò che vogliono esprimere…non c’è vergona su internet!(”anche se alla lunga è deleterio, ma credo che nessuno assuma una maschera sul web)
    I blog sono l’occasione più semplice e gratuita per poter dare qualcosa di sè agli altri. Internet a me ha dato la vera alternativa alla televisione…perchè di programmi come “porta a porta” e i vari reality ne avevo/ho veramente le scatole rotte.

    Beh tu col tuo blog sei un esempio chairo di come l’emerita dottoressa abbia torto…continua così!
    ciao

    Luca


  26. Enrico:

    littlegauss: (Tuesday 26 February, 2008 )
    sfogo:
    Ma dico io, se non vuoi invitare gente giovane, ci sono comunque centinaia di professori universitari, esperti di rete! con tutti questi ha invitato una papera,col rischio di aggravare un pregiudizio molto pericoloso nei confronti della rete.

    Metti una mamma qualunque ascoltare porta a porta e sentire da un lato una che parla di depravazione e dall’altra uno che di dice solo “ma non tutti”, al novanta per cento stacca il computer al figlio per sempre!

    Su questo sono d’accordo con te , mea culpa per non averci riflettuto prima !

    Ragazzi leggendo l’ultimo commento di Luca che accenna anche ai reality , il primo che mi viene in mente è il grande fratello. Ancora io mi sto chiedendo chi è che lo guarda perchè sono anni che lo fanno ed è solo uno dei tanti , e noi giovani diciamo di non guardarlo (e su questo ci credo che la maggior parte non lo guarda) , quelli di mezza età ai più anziani , dal cittadino comune al personaggio cosiddetto “vip” , alla domanda se guardano il grande fratello o qualsiasi altro reality tipo “l’isola dei piagnosi” , ti rispondono cadendo dalle nuvole : “il grande fratello” ? E che cos’è ?
    La mia è proprio una domanda : Ma allora chi sono quei milioni di italiani che guardano i reality show in tv ? Ancora non l’ho capito !

    Enrico


  27. Robespierre:

    Penso non abbiate afferrato bene il senso delle parole della Graziottin. La Graziottin, e’ una grande studiosa, scrive su molti quotidiani e riviste di qualita’, e non solo di medicina, ma anche di attualita’, e conosce bene internet.
    Nelle parole della Graziottin c’e’ un allarme lanciato per un pericolo esistente - e basato su dati - incombente sull’attuale giovane generazione. Cio’ non significa dire che tutti i blog sono bordelli e che tutti i social network siano locali per single, ma se mai il contrario.
    Comunque, a parte qualche sbavatura, questi commenti sono piu’ seri e ponderati di quelli trovati sul altri blog, questi si, “spazzatura”.
    Robespierre


  28. Fulgidus:

    La differenza tra la generazione dei nostri padri e la nostra in campo informatico, a mio modesto parere è una sola:

    LA FORMAZIONE

    Noi ci siamo cresciuti col pc… quando andavo alla emdie era Win98, alle superiori quella merda del Millennium, poi XP, mo’ Vista… per noi è naturale come respirare perchè la tecnologia ci è stata cucita addosso come un vestito di sartoria…

    Mio padre (Grazie all’onnipotente signore che mi ha fatto la grazia di un padre così) è un mostro al pc… per un semplice motivo: lo ha sempre usato, dai tempi del linguaggio delle telescriventi Olivetti, lo ha usato per la tesi, lo ha usato per le perizie, etc… e nonostante sia (ovviamente, è dimostrato scientificamente che col tempo lo si diventa tutti) un po’ più rigido nell’apprendimento si tira su le maniche e impara ogni nuova diavoleria che la Mer*asoft si inventa… per vari motivi: ci sono sempre io (tecnico informatico) che gli rispondo se ha domande, ha una formazione generale della parti del pc e di come interagiscono, è in grado di catalogare e relazionare tutte le funzioni che incontra… insomma… è come quando noi eravamo a scuola e ci facevano pasticciare (quando c’era) col pc… questione di pratica e di formazione…

    E’ ovvio che chi non ha avuto la fortuna nostra o di mio padre (e chi come lui) ha il terrore puro del pc… è una questione di ignoranza (non in senso offensivo) l’uomo ha da sempre paura di ciò che non capisce appieno… ma riuscite ad astrarvi un momento e pensarla come se non conosceste il pc?

    Ti avvicini, leggi sul postit di tuo figlio come accendere “quel Coso”, lo fai;
    Oh Dio… fa rumore, ed ecco che ora sputa parolacce a raffica (il boot);
    Oddio, e adesso si è fermato, ah si, devo mettere la parola d’ordine… ok, lo faccio e, “invio”, COSA?! cos’è questa scritta? password? prego? sbagliata? ma no! ho scritto proprio “marco”! Capslock! de che? oh basta, ora lo spengo, ma come? ah al diavolo, lo spegnerà mio figlio, io ci rinuncio.

    Questo è quello che succede se i genitori o le persone non formate affrontano un pc da solo, ed è LA STESSA IDENTICA COSA di come se voi affrontaste la marchiatura (si, marchiare a fuoco, avete capito bene) di un toro di 5 quintali da soli… i nostri nonni lo sapevano fare con una mano sola mentre chiaccheravano con la nonna o il vicino, noi ci romperemmo tre costole, e non ci avvicineremmo più a nessun toro (a meno di non averlo grigliato prima :-D)…

    Costole rotte a parte ci volgiono due cose: la volontà, e un mentore… raramente, dopo una vita passata ad imparare migliaia di altre cose (trucchetti della vita che noi neanche ci sognamo) si riesce da zero a imparare a domare un mostriciattolo come il personal computer…

    Detto questo… onore a chi ha ammesso la propria ignoranza ed un buono gratuito di 3 lezioni sul pc e internet da mè medesimo a quella oca che spostando la tenda della sua ignoranza di due centimetri e affacciandosi sul metaforico quadro di internet ha visto il bordo della cornice e si è persa l’opera d’arte vera e propria,
    per poi andare in giro a dire che internet è solo una cornice sporca unta e puzzolente dove proliferano germi e che instilla insania.
    Spero che la metafora si sia capita… è il meglio che riesco a produrre a quest’ora…


  29. littlegauss:

    Robespierre,
    inanzitutto si apprezza la lode allo spessore dei commenti di questo blog,ma si sa che chi si somiglia prima o poi si trova(da quando c’è internet almeno).
    Ma forse ti sei perso qualche commento sopra,il succo era che non si vedeva un nesso diretto tra una ginecologa/oncologa e internet/i bloggers.

    Vorrei spiegarmi meglio perchè la questione è di fondo ed è un problema,a quanto pare,radicato nei tele-spettatori.

    L’uso di una voce autorevole non rende l’opinione personale più importante se questa voce non ha specifiche competenze in materia,ad esempio se Veronesi(grande oncologo) mi snocciola una statistica dell’istat io,che per miei studi so come sono fatte le statistiche,dico:”ALT!Che ne sa questo di regressioni,predittori,inferenze e modelli?e soprattutto,perchè non ha detto come è stata fatta la statistica?allora non sa che senza altre informazioni non vale nulla!”.
    Cosi mi girano le palle perchè costui avendo studiato medicina per cinquanta anni pretende di saperne per tutti.
    Il senso dunque è:
    Tanto di cappello ai suoi 50 anni di medicina,ma se si parla di statistica meglio che lasci fare a qualcun’altro.

    E’ come nelle pubblicità dove un tizio in camice ti dice che il suo spazzolino ha le setole sagomate. Pretendendo che il camice stesso dia una credibilità senza bisono di altre presentazioni.
    Magari quel tizio con gli occhiali fa lo sportellista nell’ufficio postale di Abbiategrasso e si trova li perchè il regista è suo cugino,non ne sa una cippa di igiene orale,ma il CAMICE fa il suo effetto…

    p.s. la graziottin è una perbenista,ed è anche una bacchettona,idea personale,ma ci si piuò esprimere ancora fortunatamente.


  30. Federico S.:

    Non sono d’accordo con Robespierre. O questa tizia non si sa esprimere correttamente in italiano, oppure sta dicendo una marea di stupidaggini insensate sui blog e sul social networking.


  31. FAXE BINDER:

    ci dovevi fare un video per spiegare il tuo punto di vista

    … e per quanto riguarda il Torino Barcamp, ehm… tu non sai cosa è successo DOPO …


  32. Allegro Ragazzo Morto739:

    La dottoressa non ha torto e nemmeno ragione, ha solo focalizzato la sua attenzione su un certo modo di usare le risorse che internet offre. Chiaramente ha messo in mostra il “lato oscuro” dei blog, dimenticando di precisare che la grande maggioranza delle persone che possiede uno spazio online, lo utilizza per fini più gratificanti, come ad esempio creare un dialogo con il lettore degli articoli scritti (esempio lampante il blog di Beppe Grillo). Sta di fatto che ciò che ha messo in mostra la dott.ssa Alessandra Graziottin è un fatto reale e tangibile, basta solo navigare trai blog, che prima o poi si trova qualcosa.


  33. Luca:

    Anche se ho già scritto a riguardo…voelvo segnalarti una cosa!
    Lo sai che lo stesso video con riflessioni affini è stato fatto sul blog di Beppe Grillo
    http://www.beppegrillo.it/ !! Non che mi interessa che lo leggiate(io ci capito a volte per caso), ma vista la sua popolarità…credo che sia una piccola soddisfazione trattare di argomenti comuni! E che questo è sentito proprio come un problema diffuso….ciao

    Luca


  34. Giovanni:

    ..ma a questi non gli viene in mente che forse è solo e soltanto, semplice, voglia di COMUNICARE? … blhea ..mi viene da vomitare a sentire la Grazziottin … e io ne ho 40 di anni …


  35. Flavio:

    Si marta è proprio così -.- presto ti metterai a fare gli streap-tease (non mi ricordo se si scrive così) e li metti su youtube -.- ma ke dicono questi boh
    non sanno nemmeno cos’è un blog bah
    vabè ciao marta :-)


  36. theDRaKKaR:

    La sig.ra Graziottin ha un sito in cui scrive abbastanza spesso (lo si potrebbe anche chiamare blog..)
    http://www.alessandragraziottin.it/

    Ora io ho cercato sessualità esplicita o implicita in quel sito e l’ho trovata, non troppo implicita in realtà, nella sua biografia che allego.

    Se non è una biografia degna di un blog o sito personale questa..

    “Mi presento: il mio nome è Alessandra Graziottin. Sono nata sorridendo, a Montebelluna, tra le colline venete, vicino a Treviso.
    Segni caratteristici: una scintilla di vita che non si spegne mai, nemmeno nei giorni d’inquietudine, di dolore o disincanto. E il gusto di essere me stessa, fuori dagli schemi.
    Studi: liceo classico fatto con passione, con amici del cuore e la fortuna di avere alcuni insegnanti straordinari. Anni intensi e luminosi. L’età dell’oro. Laurea in Medicina all’Università di Padova, con 110 e lode. Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia, con lode e menzione accademica. Specializzazione in Oncologia, con lode, sempre a Padova. Formazione in psicoterapia, per conoscermi meglio e per aiutare con più competenza le mie pazienti, anche sul fronte psicologico. Iscrizione all’Albo degli Psicoterapeuti in Medicina.
    Studiare mi piace moltissimo, per il desiderio di capire di più, e più a fondo.
    Vocazione: essere un buon medico, capace di unire il rigore clinico alla cura per l’unicità di sentimenti e di emozioni di ogni persona. L’intuizione che medicina era la mia strada era nata da ragazzina, mentre assistevo in ospedale un bambino molto amato. Durante l’internato in Ostetricia e Ginecologia, a contatto quotidiano con il dolore femminile, così negletto, la folgorazione: diventare ginecologa per solidarietà con le donne. Due anni di tesi clinico-sperimentale, sul controllo del dolore in travaglio di parto: la commozione di veder nascere bene un bambino sano, è rimasta intatta negli anni. L’attenzione alla salute fisica ed emotiva della donna, in gravidanza, ma anche durante il vulnerabile puerperio, è diventata oggi ancora più forte di ieri. Poi, durante la specializzazione in Ostetricia e Ginecologia, e le guardie notturne nel reparto di Oncologia Ginecologica, un’ulteriore consapevolezza: era la donna colpita da tumori ginecologici, che volevo aiutare di più. In quei dialoghi notturni con le mie pazienti, quando l’ospedale diventa finalmente silenzioso, e la frenesia del fare si placa, ho capito di più, sulla malattia e sulla morte, che in tutti i miei libri. In quelle guardie notturne, soffermandomi in reparto, c’era il tempo interiore perché il dolore uscisse dai confini del caso clinico e diventasse la vita vera della donna ricoverata: la nostalgia dei bambini a casa, il senso di spreco di vita – ora che forse ne era rimasta così poca – quando l’attesa degli esami per la stadiazione del tumore durava giorni e settimane, il senso di femminilità devastata quando la menopausa precoce bloccava il ciclo e la femminilità, ferendo la donna, giovane o giovanissima, con sintomi inattesi e pesanti. E poi i sintomi sessuali, così inconfessabili e così dolorosi, chiusi dentro il pudore del dire, e la crisi della coppia. In quelle notti di dialoghi spontanei e intensi, magari dopo una chiamata d’urgenza per un dolore acuto, che era anche paura e bisogno di conforto, sono maturate le due passioni professionali che percorrono la mia esistenza: la sessuologia medica, per aiutare le donne a ridare le ali alla loro sessualità ferita dalla vita o dalla malattia, e le cure della menopausa, specie precoce. Un percorso che si è intrecciato con la formazione in psicoterapia.
    Lavoro: dirigo il Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica dell’H. San Raffaele Resnati di Milano, con colleghi eccellenti. Come ginecologa, cerco di migliorare la qualità della vita delle mie pazienti. E di curare il dolore, ginecologico, sessuale o esistenziale che sia.
    Abitazione: a Milano, in una casa luminosa e colorata, con un giardino pensile pieno di fiori.
    Fiore più amato: il mughetto. Per il profumo soave e la bellezza gentile. Per la nostalgia d’infanzia, fatta di luce e d’ombra. E per il significato: “Felicità che ritorna”.
    Certezze: la mia solida famiglia; due amiche rare; Tippi, un gattino dolcissimo e scacciapensieri. Un rapporto intenso e profondo con le mie pazienti, che mi stimolano a crescere con orizzonti grandi, umani e professionali. La stima e la fiducia di molti colleghi, specialmente stranieri.
    Passioni extralavoro: lo sport, tra cui jogging e stretching, i più praticati; equitazione, il più amato; tennis e sci. La montagna d’inverno. Leggere fino a tardi. Il ballo. Il giardinaggio. I tramonti lunghi nei viaggi intercontinentali. Una poetica casa all’Isola d’Elba. E la scrittura, un piacere silenzioso che mi dà molta gioia.
    Parola preferita: coraggio.
    Umore dominante: sereno, con un mattino limpido di settembre dentro al cuore. E la scintilla che sorride.”


  37. Deus Ex:

    Continua così, Marta, nell’espressione di ciò che pensi e di ciò che è davvero interessante per te e per tutti coloro che trovano nella tua attività di divulgazione un ottimo mezzo, per dimostrare a quei quattro poveri mentecatti che manipolano l’informazione oggi che c’è un mondo di giovani che li deride e di cui, forse, hanno già paura.


  38. Manfre:

    Cosa ne può sapere una ginecologa di internet e blog?!? Ma la cosa che mi fa più rabbia (oltre al fatto che questi mentecatti vengono a parlare in televisione senza sapere la minima cosa su un argomento e pretendono di giudicare e condannare gli altri per questo! Fossero anche vere le cose che dice!) è che gli spettatori che non sanno niente si convincono di queste cose quindi ci sono persone che adesso pensano queste cose! E le andranno a divulgare esattamente come ha fatto lei!

    Ciao!
    W Videomarta


  39. Luigi:

    Purtroppo Bisogna aspettare che certa gente muoia :-) (di morte naturale sia ben chiaro) non si può essere cosi ineducati !!!
    Un saluto a tutti voi
    Complimenti Marta !


  40. Filippo:

    Ciao, bel sito complimenti, ammetto di sentirmi un pò matusa dall’alto dei miei 37 anni ;) ma scherzi a parte è chiaro che chi parla in quel programma non sa davvero cosa sia un blog e forse nella sua vita si sarà limitato a navigare in qualche sito porno ritenendo lo stesso ampiamente rappresentativo della comunità attiva su Internet.

    Il concetto di open software, wikipedia, social network sono paroloni il cui significato è simile al quello dato al Sarchiapone di Walter Chiarana memoria …. (un attore, bravo, in voga al tempo dell’alligalli menzionato da qualcuno ;) )

    Comunque questo è tipico delle trasmissioni di Vespa che ha un modo tutto suo di “diffondere l’informazione” e che forse non si è reso conto che grazie ad internet i suoi giorni da “giornalista” influente sono contati. Infatti al contrario delle comunità su internet che scambiano informazioni in base all’expertise dei partecipanti alla discussione, gli ospiti di porta a porta, a prescindere dal tema, sono sempre le stesse persone che poi candidamente affermano di non saper nulla dell’argomento di cui si sta trattando …. mi chiedo allora … ma perché diavolo sono state invitate?

    Su questo forse varrebbe la pena di organizzare una nuova trasmissione di porta a porta con tanto di plastico in cui sono sedute la Gregoracci, Mastella, la Parietti, Mannaimer e lo psicologo di turno …


  41. kobaino:

    “non mi sembrava possibile credere” vuol dire che hai creduto, tuo malgrado, alle stronzate che dicono quei tipi nel filmato.
    E poi, hanno generalizzato e banalizzato e mischiato capre e cavoli, ma quello che dice quella sessuologa in realtà esiste, ma lei generalizza e banalizza in un modo terribile, ancor più terribile se è una dottoressa a farlo, si vede che si vuole mettere in mostra. Fà, diciamo così, di tutta l’erba un fascio.
    Quel che dice non riguarda in modo totalizzante TUTTI i ragazzi i quali HANNO un blog ALL’INSAPUTA o meno dei genitori.
    E poi più che di blog bisogna parlare di internet. ciao


  42. alessia:

    ma come si sono formate io vorei vedere un immagine grazi


Post a comment.

iscriviti al mio feed visualizza i miei video