Il Sahara illumina l’Europa

scritto il 25/07/08 da marta in mondomarta

Conoscete bene il nostro interesse ed il nostro impegno per un mondo più a misura d’ambiente.
Ci sembra quindi il caso di segnalare l’articolo uscito un paio di giorni fa sul Corriere a firma Monica Ricci Sargentini.
Si riporta la notizia della presentazione di un progetto molto ambizioso.
L’idea è quella di coprire una parte del deserto del Sahara con pannelli fotovoltaici in grado di generare energia sufficiente a soddisfare le necessità di tutta l’Europa.

I continui balzi in avanti del prezzo del petrolio stanno spingendo all’ideazione di progetti come questo, che dovrebbero in realtà nascere comunque se vogliamo avere speranza di conservare il pianeta più o meno sano.

L’idea sembra interessante e gli ideatori garantiscono specifiche tecniche (che naturalmente non sono in grado di verificare) capaci di portare la struttura a regime entro il 2050.
Data che non è poi così lontana come sembra.

L’unico dubbio che mi rimane è: come potrà una porzione di deserto vasta come il Galles sopportare un’istallazione di questa portata?
Avranno fatto i loro conti anche su questo.

Visto che parliamo di ambiente e di ecosostenibilità vi ripropongo con piacere il video che avevamo preparato qualche mese fa.

Ed approfitto per rispondere ad una domanda che in questi mesi mi è stata fatta più volte.
Il video è stato girato sulla passerella sospesa del Villaggio Olimpico di Torino e la scelta aveva un senso preciso dato che il Villaggio realizzato per le Olimpiadi Invernali del 2006 è strutturato in modo da essere quasi completamente autosufficiente dal punto di vista energetico.

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Probabilmente ho scritto altre cose su questo argomento, se vuoi approfondire prova a quardare i link qui sotto.

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11 commenti su “Il Sahara illumina l’Europa”

  1. andrea:

    Ci danno a bere che stanno progettando queste cose. Magari sarà anche vero, ma hai la più pallida idea di quante forme di energia alternative al petrolio stesso esistono ma non vengono fuori per questioni di interessi? Non so se lo sai, per esempio, ma anche il petrolio stesso se estratto nei modi e nei tempi giusti è una fonte inesauribile. Il fatto è che viene estratto continuamente, ma non perchè ne serva così tanto, ma solo perchè più ne vendi e più fai i soldi.

    E poi girano notizie che fanno finta di portare novità come questa!

    Incredibile

    http://vivereadorecchio.iobloggo.com


  2. Antonio:

    Voglio dire anche io la mia, di solito nn lo faccio…

    @andrea
    petrolio inesauribile non credo proprio, ma sicuramente ce n’è molto di più di quello che si dice (si parla sempre di risorse accertate, ovvero del petrolio che so per certo esistere e che con le attuali tecnologie posso prendere come e quando voglio, nn di stime…).
    Inoltre, anche se non sono esperto di economia, credo sia tutto un gioco sulla diminuzione dell’offerta rapportata alla richiesta ad alzare i prezzi e non viceversa (se ne estrae troppo poco con la scusa che nn ce n’è abbastanza).
    Poi se proprio si vuole parlare di prezzo della benzina si consulti wikipedia, si scoprirà che “Più del 50% del prezzo al consumo della benzina è costituita da tasse e accise varie”.
    @Marta
    se posso permettermi di darti un consiglio non usare questo blog per parlare di argomenti diversi da quelli che solitamente tratti anche perchè è un’argomento così complesso quello energetico che è molto facile dire cavolate; lo stesso Grillo che un tempo stimavo, a tal proposito ne ha dette di mostruosità…
    Anche tu parli di auto ad idrogeno come lui, certo è bellissima, peccato che la “fontana” dell’idrogeno non è stata ancora scoperta, attualmente l’idrogeno viene ricavato dall’acqua con una reazione inversa a quella che si ha nell’auto e occorre più energia di quella che ti restituisce nell’auto. L’idrogeno è una specie di pila non inquinante (anzi poco inquinante), non una fonte…
    Auto elettrica stesso peoblema, si sposta il problema sulla produzione di elettricità già oggi critico ma nn si risolve nulla…
    Cmq senza fare critiche al video che cmq lancia un bel messaggio (nomini anche il problema dell’acqua che secondo me è troppo sottovalutato), vorrei porre solo un piccolo dubbio sull’articolo del corriere…
    Chi va a farci la manutenzione nel deserto?
    Le tormente di sabbia non sono un problema?
    Perchè l’europa dovrebbe sfruttare il Sahara, non è mica nostro, a chi pagheremo l’affitto?
    Che ciclo di vita avranno questi pannelli, e sopratutto dove verranno smaltiti?


  3. marta:

    @ Antonio
    Mi rendo conto che l’argomento è vasto e con mille sfaccettature.
    Sicuramente non sono un’esperta… però mi piacerebbe che se ne parlasse di più.
    O meglio ancora, invece di parlarne, mi piacerebbe che si iniziasse ad investire realmente sulle energie alternative.
    A partire, naturalmente, dalla ricerca.


  4. Antonio:

    Già la ricerca… Quella stessa ricerca che attualmente nessuno finanzia se non le stesse grandi aziende che hanno interessi diversi dal salvare il pianeta…
    Virtualmente tante persone risponderanno “io” alla domanda finale del tuo video ma nessun’azienda ne trarrebbe profitto nel produrre in stile “eco-design”.
    Il punto debole della tua domanda sta nell’affermazione “in fondo siamo noi che creiamo le mode…”.
    No, non è così attualmente. La moda a mio avviso la crea la pubblicità quindi quelle stesse aziende che non hanno interessi ecologici…


  5. Bikkio:

    complimenti !!video eccezionale veramente bello e toccante !!!


  6. camu:

    Io sono anni che lo dico: il progetto sperimentato a Roma da Rubbia andrebbe esteso a tutta l’africa. Altro che petrolio, questi qui diventerebbero i nuovi sceicchi del mondo! Spazzando via secoli di povertà! Ma a parole è fin troppo semplice lo so. Però in sicilia potrebbero farlo…


  7. ingfa:

    questo video non l’avevo visto!
    E’ realizzato bene, ad effetto, ma un pò troppo enfatico in alcune parti…ad esempio quando si parla di “fonti di energia agli sgoccioli” …in realtà non è proprio così, soprattutto se pensiamo che gli idrocarburi oggi estratti da un mc di materiale fossile rappresentano il 10/15% di quelli effettivamente estraibili…
    Accanto alla ricerca per nuove fonti di energia alternative e pulite ci sono studi anche in questa direzione…perchè?Perchè il petrolio (e soci: gas…)sono già disponibili e davanti a noi…solo che se ne parla poco…degli idrocarburi infatti conosciamo benissimo tutti i difetti…


  8. ti ho sgamata:

    haha come sei originale marta….
    o forse no…guarda qua

    http://www.spreeksel.be/

    noti qualcosa di strano?


  9. jackie:

    :)sono d’accordo con marta..nessun idea per risolvere la crisi energetica va intentata..così l’idea di ricoprire il sahara con una superfice pari a cinquecento campi di calcio di pannelli fotovoltaici non è pura leggenda,infatti allo stato attuale dellla tecnologia offerta dai pannelli si ricaverebbe energia sufficente per tutta l’europa..ma non basta..e qui marta ha perfettamente ragione,ciò che deve esser fatto è una maggiore ricerca sull’efficenza delle attuali celle al silicio,costose e poco efficenti..questo è il nocciolo!..infatti non dicono che le celle fotovoltaiche sono sorpassate,costose,dal rendimento pari neanche al dieci per cento..fatti,non più parole ecco cosa ci occorre se vorremo entrare a pieno titolo nell’era dell’oro tanto leggendaricote agognata..vn saluto gentile amica e..continua a porti quesiti che è la strada giusta..Con stima,your sincerely jackie the trans.splinder.com:)


  10. marta:

    @Mr. Sgamo,
    credo che tu abbia scoperto l’acqua calda ;) questo blog è uno dei tanti creati con wordpress e tra le diverse centinaia disponibili è stato scelto questo tema al quale abbiamo applicato qualche piccola modifica. (Download instructions vuo dire “istruzioni per lo scaricamento”)

    i credits sono nel footer e come tu stesso puoi vedere riportano i link agli autori originali. :D
    @tutti, spero di avere nei prossimi mesi di avere la possibilità di approfondire un po’ di più questo argomento e fare un video proprio sulle energie alternative.


  11. Claudio:

    Aggiungo che nel proprio piccolo oggi si può fare qualcosa anche in Italia, a costo zero e anzi guadagnandoci.
    Come?

    basta seguire queste istruzioni:
    http://www.byoblu.com/612ed24a-67ec-4edd-957f-f8006d330a9a/post.aspx


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