In fondo al video si arriva dalla fotografia, no?
Ed allora ecco un bel viaggio nella storia della magica riproduzione della realtà.
Dal dagherrotipo di Daguerre alle moderne e attrezzatissime fotocamere digitali, passando attraverso le date più significative di una storia affascinante: la prima pellicola fotografica, la prima reflex, la prima autofocus, i modelli che hanno lasciato il segno della Canon e della Minolta e naturalmente la mitica Polaroid.
E poi i vantaggi del digitale. La velocità, il risparmio, la condivisione…
E naturalmente un accenno a Flickr e alle possibilità che offre.
Il tutto, è il caso di dichiararlo, grazie alla competenza di Samuele Silva, che ringrazio pubblicamente.
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Ebbrava Marta!

anche ’sta volta una bel “documentario”
ottima capacità di sintesi!
Sarebbe interessante essere nel “dietro alle quinte” per vedere all’opera anche Mauri e Gabriele..!!!!! ;-p Nulla é lasciato al caso: ottima organizzazione ragazzi!
Capisco l’influenza negativa di Samuele, ma vi siete dimenticati delle Nikon…
Ottimo, veramente ottimo.
Complimenti anche a Samuele
Il video è carino e simpatico.
Mi permetto però di aggiungere una postilla e uno spunto di riflessione.
1) Una postilla. Le informazioni sulla “nascita della fotografia” sono un po’ troppo rapide per poter essere precise (ma questo, lo sappiamo, è il principale problema del linguaggio audiovisivo).
Diciamo che almeno quattro “inventori” tagliarono il traguardo quasi allineati e il vero padre della fotografia (se esiste), lo possiamo stabilire solo dopo aver deciso quale caratteristica del procedimento fotografico consideriamo prioritaria. Tutti e quattro comunque - Thomas Wedgwood, Nicéphor Niepce, Henry Fox Talbot e Daguerre - non fecero altro che unire due principi noti da molto tempo. Il primo era un principio ottico: la luce che passa attraverso una piccola apertura un una delle pareti di una camera oscura proietta un’immagine sulla parete opposta (XVI se.). I secondo principio era chimico: Johann Heinrich Schulze aveva dimostrato (nella prima metà del 1700) che certe sostanze chimiche anneriscono se esposte alla luce.
La storia della fotografia nasce quindi molto prima del previsto…
2) Uno spunto di riflessione. Come scrive Mormorio “ogni fotografia è il tentativo di ancorare qualcosa all’essere, di fermarlo sulla strada di quell’oscillazione che lo conduce al niente”. E’ quindi evidente che la storia della fotografia non si può limitare alla storia della tecnica e/o delle macchine fotografiche. Heinrich Schwarz (forse il più importante storico della fotografia del ‘900) sostiene che la storia della fotografia ha inizio con le convenzioni rinascimentali e albertiniane della prospettiva lineare. Anche Peter Galassi pone le origini della fotografia (sia tecniche che estetiche) nell’invenzione quattrocentesca della prospettiva lineare. Per chiudere cito ancora Schwarz che scrive: “la fotografia non è che il prodotto finale di un processo che ebbe origine molto tempo prima della sua invenzione… lo spirito della fotografia è più antico della sua storia”.
Se vi interessa la storia della fotografia e il rapporto tra arte e fotografia vi consiglio la lettura di….
1) Un’altra lontananza, Diego Mormorio, Sellerio Editore
2) Prima della Fotografia, Peter Galassi, ed. Bollati Boringhieri
3) Arte e fotografia, Heinrich Schwarz, ed. Bollati Boringhieri
4)Fotografia e pittura nel Novecento, Claudio Marra, ed. Bruno Mondadori
A presto.
Tanto per dire, questo Manuel è un mio amico, eh?
Parliamo di invezione. Io dico che l’inventore è Niepce per diversi motivi. Daguerre e Talbot arrivarono diversi anni dopo, Daguerre presentò le sue invenzioni sette mesi prima di Talbot. Wedgwood fu il primo ma non riuscì mai a fissare le immagini: io penso che il discorso del fissaggio sia decisamente importante quando parliamo di fotografia. E’ per questo che dico (e non solo io sia chiaro) che l’inventore è Niepce. Poi possiamo discutere giorni interi sul concetto di fotografia e cambiare queste scelte ma… non troppo.
Il fissaggio è fondamentale: senza dubbio.
Ed è anche vero che Talbot arriva dopo ma… quando arriva aggiunge una novità importante ed epocale: IL NEGATIVO e la stampa positiva su carta (Talbot porta in sostanza ad una “naturale riproducibilità della foto”…. altra caratteristica importante)
Tanto per aggiungere alcune altre informazioni filologiche, forse inutili
ma sicuramente affascinanti, posso scrivere che ad eccezione di Daguerre e Niepce (che ad un certo punto furono soci), nessuno dei quattro ebbe il sentore dell’esistenza degli altri….
Ahhhh, i tuoi video sono rilassanti.
brava marta…quanto sei brava??? uno dei pochi documentari nel quale non mi sono addormentato…sintetico ma efficace…grande….io sono utente flickr….se vuoi vedere alcuni scatti il mio username è 92franz92
scusa, ma la prima immagine impressa da niepce risale al 1827 anche se in molti libri di testo oscillano fra il 1823 e il 1827. Il supporto utilizzato fu del peltro, pennellato con bitume di giudea (bitume e argilla) attualmente utilizzato per la tecnica ad acquaforte.
Nel 1891 si assiste al passaggio dalla Kodak N1 (prima pellicola avvolgibile con supporto di carta) al supporto di celluloide (in rullo anch’essa).
Ciao Marta da Torino, la mia città natale,ma ormai trapiantato in Sardegna da sempre.
Sono lodevoli le tue lezioni di internet e varie, ci vogliono persone come te.Io ho fatto informatica alle industriali, dipolomandomi ..tanti anni fa e nel frattempo ne è passata di..informatica sotto i ponti.Tenersi aggiornati in questa disciplina è molto impegnativo, oggi bisogna indirizzarsi e specializzarsi nei settori che piu sono d’interesse, vedi per hobby o per lavoro.Io sono un appassionato fotografo e anche qui in campo dell’informatica è fastissimo..
Ti scrivo per chiederti, gentilmente, il modo piu veloce e pratico per mettermi su un sito dove mi presento come fotografo e mostro un po dele mie foto( compresi gli scatti su pellicola sono a quasi 50.000 foto..)
Ancora tanti complimenti alla tua iniziativa e un saluto alla mia Torino, ciaoo Luca
@ Luca
Per iniziare potresti guardare la puntata su “Come aprire un blog”… può essere una soluzione molto pratica.
da non dimenticare il lato artistico della fotografia…. dagli impressionisti (”un gruppo di artisti che erano stati costretti ad esporre le loro opere nelle sale del fotografo Nadar”) all’odierno photoshop…