Ne avevo parlato nel video sul File Sharing, accennando alla soluzione scelta dai Radiohead per la vendita del loro ultimo album (o meglio sarebbe dire distribuzione, visto che è possibile scaricarlo anche gratuitamente).
Ora la questione si ripropone con Steal this film II.
L’idea di base è la stessa: mettere a disposizione del pubblico liberamente il proprio prodotto, in questo caso un film documentario che tratta proprio la questione della cultura e della proprietà intellettuale in rete.
Però attenzione!
A ben guardare non si tratta di un semplice regalo ma di qualcosa di ben più articolato ed interessante.
Sia nel caso Radiohead, sia nel caso Steal this film II, gli autori/produttori dichiarano che il prodotto è libero… ma allo stesso tempo chiedono un contributo volontario (quindi assolutamente non obbligatorio) da parte di chi scarica l’opera.
I risultati sono impressionanti!
Nel caso di Steal this film II, dopo solo quattro giorni dal rilascio il film aveva già incassato 5.000 dollari. Tutti assolutamente, esclusivamente attraverso le donazioni del pubblico.
È evidente che la situazione è molto interessante.
- Siamo di fronte ad una vera rivoluzione per quanto riguarda la produzione di cultura?
- Sarà veramente possibile per gli artisti vivere grazie alle donazioni dei propri fans?
- Un progetto può davvero funzionare solo con le donazioni degli utenti, senza finanziamenti e sponsor classici?
Steal this film II ci è riuscito in pieno (ma il primo Steal this film qualche tempo fa aveva fallito decisamente).
Ed in fondo, nel mio piccolo, anch’io sto provando questa strada. Come ricorderete ho provato a coinvolgere il mio pubblico appassionato per finanziare il progetto.
Bhe… non ci crederete, ma a distanza di pochi giorni ho già ricevuto le prime donazioni (alcune anche più consistenti di quello che speravo). Si tratta solo di un primissimo passo, però il meccanismo si è messo in moto ed i due casi Radiohead e Steal this film II non possono che farmi sperare per il meglio.
Non so ancora se Videomarta potrà sopravvivere grazie a donazioni spontanee, però dovrete ammettere che l’idea è affascinante…
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5.000 $ per un film in 4 gg ci paghi il catering (anche se è un documentario con spese basse :-)) )… a me paiono un pò pochini, vedremo tra un mese…
poi lo si fa per la gloria immagino !!!!
Ciao e buon lavoro
6 troppo figa marta !
c’ è l’ hai il tipo ?
ps : se hai messenger ti andrebbe di scambiare 4 kiakkiere cn me ?
ps 2 : complimenti per il portale e per la tua ultima idea, anche se non ho capito bene , volete fare un film ?
@Posh,
no Posh, mi spiace, niente messenger e niente skype…
non abbiamo intenzione di fare un film ma in modo simile abbiamo chiesto un sostegno per portare avanti questo videoblog.
I risultati sono effettivamente impressionanti anche se, secondo me, il metodo è più adatto alla musica che al cinema.
Per quanto riguarda la musica poi, anche se non riesco ad ascoltare le canzoni singolarmente e sono portato ad ascoltare un album intero, è ancora da pensare di fare lo stesso esperimento con la traccia singola.
I miei dubbi sorgono ancora poi, se si pensa a una situazione di questo tipo generalizzata. Mi spiego: non è che questi risultati sono tali proprio perchè siamo di fronte ad una novità e proprio perchè i Radiohead sono gli unici ad aver fatto ciò? Se tutte le band e artisti del mondo facessero lo stesso, avrebbero gli stessi risultati? Non credo.
Comunque sia, non credo che sia un metodo applicabile, almeno per ora, da noi in Italia, la patria della furbizia.