Second Life

scritto il 28/02/08 da marta in seconda stagione, vlog

Con questa puntata, dedicata al mondo Second Life, chiudiamo la trilogia dedicata ai giochi on line, iniziata con Videogiochi e console e continuata con MMORPG.

Certo, Second Life probabilmente è più di un gioco on line e qualche anno fa sembrava dovesse aprire porte molto interessanti. Oggi il boom ha rallentato la sua esplosione ma il discorso rimane molto interessante.
Second Life è un vero e proprio mondo virtuale nel quale è possibile creare un proprio personaggio, un avatar, al quale dare un corpo, una personalità, una storia, una vita… tutto.

Per iniziare è necessario registrarsi sul sito ufficiale e scaricare il programma. Da quel momento in poi la nostra seconda vita ha inizio.
Ed allora ci si può costruire una casa, iniziare attività, aprire aziende e naturalmente conoscere altre persone e stringere rapporti di ogni tipo.
Esiste anche una moneta, il Linden Dollar, che è possibile cambiare, in qualunque momento, con soldi reali… e qui il discorso si fa interessante.
Insomma, l’ho già detto, non si tratta solo di un gioco. Però sarebbe anche sbagliato riporre in Second Life troppe speranze.

Come al solito nel video mi limito ad introdurre l’argomento ma… chi di voi ha un avatar in Second Life?

Un grazie a Julius per aver curato i testi di questa puntata e qui sotto alcuni link per approfondire.

Sito ufficiale
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Blog italiano ufficiale
Blog ufficiale

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La punta degli iceberg

scritto il 25/02/08 da marta in blogopalla, guestvideo, internet

Giuro che ho rivisto il video qui sotto più e più volte, ma non mi sembrava possibile credere a quello che sentivo.

Vorrei chiedere alla dott.ssa Alessandra Graziottin da dove ha tirato fuori queste incredibili teorie che ha esposto in una televisione pubblica come verità assolute.

Le vorrei chiedere se ha mai letto un blog di un ragazzo della mia età…
In questo spezzone di Porta a Porta ci sono affermazioni che non stanno ne in cielo ne in terra.
Qualche tempo fa la mia lettera aperta invitava i media a non parlare solo dei casi di cronaca in cui i giovani presentano il lato peggiore di se.

Ma qui si va molto oltre!
Qui si riunisce un’intera generazione in un unico fascio di depravati dediti alle droghe e alla violenza. E si dichiara apertamente che i blog sono lo strumento segreto (?) e nascosto (??) tramite il quale i giovani si prostituiscono.

Invito tutti i partecipanti a quella puntata di Porta a Porta (Bruno Vespa e la dott.ssa Graziottin in testa) a fare un giro in rete tra i blog dei ventenni perchè è macroscopicamente evidente che nessuno in quello studio televisivo ha la minima idea di quello di cui sta parlando.

L’unico che ne esce con un po’ di stile è il papà di Raffaele Sollecito che dice di non capire che cosa è il blog del figlio e quindi non si esprime!

E poi non capisco come si possa fare una trasmissione il cui scopo sembra sia quello di capire i giovani quando in studio il più giovane supera ampiamente i 50 anni!

I blog sono la punta di un iceberg???

Ma i blog sono uno strumento, come lo sono i giornali, come lo sono le televisioni, le radio.
Uno strumento! L’utilizzo che se ne fa dipende dalla mano che lo usa.
La televisione è uno strumento che potenzialmente potrebbe contenere programmi magnifici… poi esiste Porta a Porta!

Caro Vespa, cara Graziottin, sabato scorso, al Circolo dei Lettori di Torino si sono riuniti 250 blogger italiani per scambiarsi esperienze e conoscenze nel Torino Barcamp 2008.

Io ero bloccata a casa dall’influenza ma chi ci è stato mi ha assicurato che la giornata non si è conclusa in un’orgia di sesso e droghe varie, ne tanto meno con sacrifici umani.

Caro Vespa, la prossima volta che vuole parlare di giovani e di blog, provi ad invitare qualcuno delle 250 persone che erano a Torino sabato scorso…

Update: vedo che non sono l’unica ad essere quantomeno scossa da quanto detto

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Identità in rete

scritto il 21/02/08 da marta in internet, seconda stagione, vlog

L’importanza della rete. Ne parliamo dall’inizio di quest’avventura.
E allora perché non approfondire il discorso sulla propria presenza nella rete mondiale…

Il concetto di identità in rete si sta sviluppando in maniera precisa e sempre più delineata. Ci si può rendere facilmente conto di quanto sia importante che il proprio nome compaia sui motori di ricerca e sia facilmente raggiungibile.

E’ importante per un senso di auto-riconoscimento ma è anche indispensabile per i professionisti che magari necessitano di diffondere il proprio curriculum.

Ed allora parliamo di identità in rete. Partiamo dall’ego-surfing ma finiamo ben presto a vedere cos’è un social network. Probabilmente tutti conoscete Myspace e Facebook, ma esistono anche social network verticali. Per esempio Linkedin, dedicato ai professionisti oppure Flickr (fotografia), Deviantart (computer grafica) o Anobii (libri).

E poi ci accorgiamo dell’importanza di avere una casa, una casa semplice come un blog (magari con un proprio dominio) o qualcosa di più complesso.

Ma diamo anche una guardata a due nuovi fenomeni come Twitter e Tumblr, aprendo il campo a microblog e tumblelog.

Il panorama diventa troppo vasto? Forse avete ragione… la mia visione vede l’evoluzione del concetto di “identità in rete” come aggregazione organica della propria presenza digitale.

Qual è la vostra esperienza?

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Videomarta finalista al Faber Meeting

scritto il 19/02/08 da marta in internet, mondomarta

Questa volta la notizia è di quelle da togliere il respiro.
Qualcuno di voi ha sentito parlare del Progetto Faber? Del concorso Faber? Del Faber Meeting?
Non importa! Ve lo riassumo io in due parole.

Anzi… riporto dalla pagina del sito ufficiale:

Faber è un’azione che vuole creare dei momenti di incontro tra aziende della “creative economy” e, tra queste e giovani con una forte capacità nell’elaborare linguaggi e contenuti innovativi, nei campi dell’audiovisivo, del cinema d’animazione, della modellazione e animazione 3d, della realizzazione di siti, della grafica web ed elettronica.

Il progetto è organizzato dal Comune di Torino in collaborazione con Finpiemonte e… insomma, per farla breve, abbiamo partecipato al concorso col Progetto Videomarta e, indovinate un pò?

Esatto!

Siamo risultati tra i dieci progetti vincitori per la categoria Siti Web e potremo così partecipare al ristrettissimo Faber Meeting, tre giorni di convegno a stretto contatto con le aziende, che tra l’altro sono lì proprio per noi.

Una bella soddisfazione ed un’occasione importante che cercheremo di non lasciarci sfuggire.

Questa è la locandina del concorso:

Concorso progetto Faber

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Malagrotta, la discarica della morte

scritto il 18/02/08 da marta in guestvideo

Come sapete, la questione dell’ecosostenibilità mi interessa non poco. A dire la verità non si tratta di un interesse sterile, né tantomeno di un hobby. Stiamo parlando di una necessità imprescindibile per garantirci un futuro degno.

Forse un futuro e basta…

Le istituzioni piano piano (ma veramente troppo piano) si stanno muovendo, ma solo in alcune zone del paese e manca una politica forte globale, capace di cambiare la rotta fin da subito.

Per fortuna invece i cittadini si muovono eccome! Le denunce si moltiplicano, vengono alla luce sconcezze e situazioni impensabili. Soprattutto vale la pena segnalare quei casi in cui poco basterebbe per migliorare la situazione o addirittura, per evitare che nuove ordinanze peggiorino situazioni già critiche.

Oggi voglio segnalarvi il Comitato Ambientale Territoriale di Roma, molto attivo nelle denunce per quanto riguarda gli spazi della capitale. Esiste un sito, un blog ed anche un forum a cui è possibile rivolgersi per collaborare o chiedere informazioni.

Ed il C.A.T., tra le altre cose, sta anche realizzando dei video per portare a conoscenza del pubblico le situazioni più assurde. E questo è un altro motivo per cui trova spazio su Videomarta.

In particolare, quello, che vi propongo oggi, è il caso della discarica romana di Malagrotta, discarica per niente attrezzata, per niente eco sostenibile, per niente differenziata e con un bel programma di ampliamento.

Date un’attenta occhiata al video per scoprirne di più…

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Nel giorno degli innamorati non ho proprio saputo resistere alla tentazione di preparare una puntata speciale dedicata alla festa di San Valentino.

Ma naturalmente l’argomento è trattato alla mia maniera.
Faremo un bel salto indietro nel tempo. Fino al periodo in cui visse Valentino, vescovo di Interamna, l’antica Terni, e scopriremo come mai questo santo è diventato il protettore degli innamorati.
In realtà la storia parte ancora più da lontano, dai lupercali, feste con cui i latini celebravano la fine dell’inverno in febbraio. Feste dedicate alla rinascita, ai giovani e… diciamo alle coppie nel significato più fisico del termine.

E poi ci addentreremo nella storia del santo, delle leggende legate alla sua morte. Sul filo tra la storia delle persecuzioni contro i cristiani e i racconti che circondano il vescovo amico degli innamorati.
Parleremo del suo giardino fiorito, della volta in cui si innamorò, di Sabino e Serapia, di una rosa magica e naturalmente dei bigliettini che si scambiano gli innamorati, i famosi “valentini”.
E non dimenticheremo i paesi che hanno scelto Valentino come santo protettore, in particolare vedremo il caso di Vico del Gargano.

Insomma… una puntata molto diversa dal solito, ma decisamente curiosa e interessante.

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